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La Destra di Genova esprime soddisfazione per l’esito del referendum

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Genova. La Destra Genova esprime soddisfazione per l’esito del referendum. La segreteria regionale di “Gioventù Italiana” è orgogliosa di ringraziare i suoi militanti per l’impegno dimostrato in occasione della campagna referendaria.

Abbiamo dimostrato, se ancora non fosse chiaro, che ci siamo. E da qui dobbiamo prendere spunto per crescere. Stringiamo idealmente la mano a tutti coloro che, nel nome delle nostre idee, hanno lavorato nell’ombra, hanno prestato il loro impegno ed il loro tempo, hanno dato visibilità alle nostre speranze.

La grande opera di volantinaggio e di affissione merita sicuramente ampie lodi. Soprattutto siamo fieri delle capacità di coordinamento mostrate dalle segreterie provinciali che, in occasione dell’iniziativa “uno striscione per provincia”, hanno appeso simultaneamente uno striscione per l’acqua pubblica in ogni provincia della nostra Regione. Grazie a tutti.

È bene che tutti sappiano che ciò che ci proponiamo di fare non è altro che l’unica cosa che possiamo fare: lottare per ciò in cui crediamo. Perché la politica non è fatta solo di parole come “insabbiamento”, “propaganda”, “potere”, “omertà”, “doppiogiochismo”: la politica è fatta anche di gesti genuini e gesti d’amore e di parole come “idea”, “passione”, “speranza”.

Ed è proprio per questo che vorremmo porre l’attenzione di quante più persone possibili su ciò che è successo ieri sera. I programmi Tv della serata di ieri, 13 giugno 2011, sono stati, infatti:

Rai uno: ore 21.15, “La Lancia del Destino”; ore 23.45, “Porta a Porta, Speciale Omicidio Melania”.

Rai due: ore 21.15, “Inside Out”; ore 23.30, “Happy Town”.

Rai tre: ore 21.15, “Hotel Patria”; ore 23.00, “Sfide”.

Rete quattro: ore 21.05, “Benessere, il Ritratto della Salute”; ore 23.30, “il Socio”.

Canale cinque: ore 21.00, “Fratelli Detective”; ore 23.30, “un Ciclone in casa”.

Italia uno: ore 21.15 “Tamarreide”; ore 23.00, “Nip/Tuck”.

Reputiamo obbrobrioso che nessuno dei sei principali canali televisivi della nostra Repubblica (e sottolineiamo “nostra”, e sottolineiamo “Repubblica”) abbia trasmesso un programma di approfondimento sul referendum.

Con uno sforzo, capiamo Mediaset, azienda privata di proprietà di colui che invitava gli Italiani a disertare le urne. Ma “mamma Rai” è in-gius-ti-fi-ca-bi-le.

Con tutto il rispetto per Melania e per la sua misteriosa morte, ieri, la seconda serata (almeno la seconda serata) di Rai uno, sarebbe dovuta essere tutta dedicata al referendum (a prescindere dal risultato). E non è un’opinione nostra, bensì un dovere della Rai nei confronti di chi ogni anno versa nelle sue casse fior di quattrini.
Ci chiediamo il perché: perché non riusciamo a capire né a fare finta di niente.

Ci chiediamo il perché: e l’unico perché che ci giunge alla mente è una parola che ci fa paura. Ebbene sì, abbiamo paura.

Francesco Gandolfi
Segretario Regionale Gioventù Italiana Liguria