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Il teatro Modena fa il bilancio della stagione: non manca il pubblico, non manca la crisi foto

Genova. Nonostante la crisi e le risorse sempre più risicate per la cultura, il teatro dell’Archivolto ha chiuso la stagione 2010-11 con risultati lusinghieri: 68.867 spettatori a fronte di 193 aperture di sipario, e il 37% in più di abbonati. “Una bella stagione” come ha tenuto a sottolineare Pina Rando direttrice dell’Archivolto, “noi presentiamo sempre degli spettacoli che ci piace vedere, è questa la prerogativa delle nostre scelte, il pubblico ci segue”.

Tra ottobre 2010 e aprile 2011 l’Archivolto ha presentato 7 nuove produzioni e 9 riprese, di cui sei dedicate al mondo della scuola e dei bambini. Tra biglietti, incontri, presentazioni, laboratori e inziative sono andati in scena 125 spettacoli e 193 repliche, registrando spesso e volentieri il classico tutto esaurito.

Sono stati più di 100 mila gli spettatori che hanno visto in giro per l’Italia gli spettacoli dell’Archivolto 010.011.

Nel cartellone appena chiuso particolare spazio è stato riservato alla contaminazione tra teatro e letteratura: “Palcoscenico Nothomb”, con la celebre scrittrice belga affiancata dall’attrice Angela Finocchiaro e “La notte degli scrittori”, a cui hanno partecipato i contemporanei Andrea Bajani, Gianfranco De Cataldo, Diego De Silva, Marcello Fois, Michela Murgia e Francesco Piccolo. Le due serate speciali hanno riscontrato un alto gradimento del pubblico tanto da mettere in cantiere per il prossimo anno un’altra “Notte degli Scrittori”, con cast ancora top secret.

La nuova stagione sarà invece svelata a partire da metà settembre. Tra gli ospiti: Filippo Timi, Fabrizio Gifuni, il ritorno di Ascanio Celestini e di Emma Dante. Sul fronte del teatro ragazzi, confermate le tradizionali rassegne “Archivolto per la scuola” e “Sabato a teatro”.

Una stagione coerente ma inconsueta, l’ha definita il direttore artistico del teatro Giorgio Gallione. La crisi ha obbligato a scegliere produzioni proprie, che però sono state apprezzate dal pubblico.

In questa stagione è cresciuto il dialogo con il pubblico, l'”enorme minoranza”, come l’ha definita Gallione, anche attraverso la rete: nei giorni successivi agli spettacoli infatti venivano inviate delle mail agli spettatori per comprendere giudizio e gradimento degli spettacoli proposti.  Un circolo barbonaro – sempre parole di Gallione – che però resiste alla crisi e procede a rendere questa esperienza dell’Archivolto unica. Sarà anche per merito di questi accorgimenti che il pubblico segue questo teatro anche nelle scelte più ardite, quelle più innovative.