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I bambini e gli adolescenti genovesi sono pigri e non praticano sport

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Genova. Non sembrano avere un corretto stile di vita i giovani genovesi che, secondo una ricerca realizzata da Ipsos per Save the Children e Kraft Foods, sarebbe particolarmente pigri.

Quasi un quinto dei bambini e adolescenti genovesi non pratica alcuna attività motoria nel tempo libero. Assenza sul territorio (26%), costo elevato (38%) o malfunzionamenti delle strutture pubbliche o private sono le cause segnalate dai bambini, insieme al fatto che i genitori non possono accompagnarli (12%).

Secondo il 43% dei genitori genovesi, i loro figli passano il tempo libero prevalentemente a casa propria o di amici. Di questi, il 35% dichiara che non esistono spazi all’aperto dove i bambini possono incontrarsi con gli amici, il 27% dice che nei luoghi di aggregazione non esistono condizioni di sicurezza e pulizia e infine il 38% afferma di non poterli accompagnare e supervisionare.

Anche il 20 % dei bambini e ragazzi intervistati dichiara di passare poco tempo all’aperto: l’8% di essi non gioca mai o quasi fuori con gli amici, mentre il 12% lo fa solo qualche volta al mese. Sebbene la televisione sembri essere ridimensionata rispetto al passato più di 3 ore di tv al giorno sono la regola per il 5% dei bambini di Genova e provincia durante la settimana che diventano l’8% nel weekend e è il 10% che naviga in internet più di 3 ore al giorno.

Un genitore su 4 non controlla per quanto tempo i propri figli restano incollati agli schermi né cosa fanno e quanto navigano in internet. A Genova e provincia i genitori non stanno tranquilli se i figli sono fuori: il 46% ha paura degli sconosciuti, seguita dal timore che si facciano male (34%), che frequentino amici pericolosi (9%) e dalla paura per il traffico (8%). Quando si sposta per qualunque esigenza, anche solo per andare a scuola, un quarto dei bambini e ragazzi genovesi lo fa accompagnato in auto, il 58% cammina meno di 30 minuti al giorno e quasi la metà di loro prende abitualmente l’ascensore.

Il tempo con i genitori viene trascorso andando a passeggio (62%), all’interno delle mura domestiche (47%) o a casa di qualche familiare (43%). Tanti sono coloro che lo passano all’interno dei centri commerciali (il 35%). Nella provincia di Genova i bambini inoltre iniziano correttamente la giornata con la colazione a casa nel 23% dei casi, a volte fanno pranzo (22%) e cena (12%) da soli o con gli amici. Più di un quarto (28%) dichiara di mangiare sempre davanti alla tv. Secondo Valerio Neri, direttore generale di Save the children Italia “emergono forti criticità legate soprattutto a contesti socio-economici disagiati come ad esempio il fatto che l’ostacolo per fare attività motoria sia l’eccessivo costo delle strutture private, visto il cattivo funzionamento o le scarse condizioni di sicurezza di quelle pubbliche”.