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Genova, solidarietà al movimento No Tav: nuovo presidio tra adesioni e polemiche

Genova. “Siamo con il Movimento No Tav perché riteniamo che si tratti di una battaglia giusta, perché c’è un legame tra quella lotta e la nostra lotta contro il Terzo Valico e la Gronda”. E’ partito dal segretario genovese di Prc, Paolo Scarabelli, l’appello alla mobilitazione per solidarizzare con il movimento No Tav, protagonista ieri in Val di Susa di un forte scontro con le forze dell’ordine.

“Proponiamo a tutte le forze politiche e sociali della sinistra, alle forze democratiche, ai movimenti di lotta per la difesa del territorio di fare una grande manifestazione di solidarietà anche nella nostra città. Rigettiamo l’idea che le esigenze del grande business possano venire prima dei bisogni sociali ed essere imposte dall’alto attraverso la forza e ci schieriamo senza se e senza ma contro la lobby traversale dell’Alta Velocità” ha detto Scarabelli invitando alla mobilitazione.

Immediata l’adesione del movimento No Gronda per la nuova iniziativa di solidarietà (e protesta) con presidio, oggi, davanti alla Prefettura, alle 18. “Abbiamo già raccolto adesioni di singoli e gruppi e proseguiremo a lavorare perchè la manifestazione sia la più ampia possibile – ha detto Scarabelli – In ogni caso andremo avanti con le iniziative di solidarietà fino a che la lotta non sarà conclusa”.

Andrea Agostini, Legambiente ha precisato i legami precisi tra i comitati No Tav e quelli No Gronda: “Queste grandi infrastrutture servono solo a chi le costruisce – ha dichiarato – e in Italia costano ancora di più proprio perché ci sono le tangenti”.

Polemico, invece, Matteo Bianchi Segretario Generale Provinciale del Coisp, sindacato indipendente della Polizia di Stato, che ha duramente criticato le dichiarazioni di Scarabelli sugli scontri avvenuti ieri: “Non è più accettabile che certa politica attacchi le forze dell’ordine, perché così facendo non si possono gettare le basi di un dialogo costruttivo e proficuo, ma si accendono solo gli animi di quegli esagitati che non aspettano altro che lo scontro contro gli uomini in divisa”.
E quanto alla manifestazione di oggi: “Speriamo vivamente che non possa materializzarsi lo spettro di quanto accaduto nelle ultime manifestazione genovesi, dove gli appartenenti alla Polizia di Stato hanno subito pesanti danni fisici”.