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Genova, perde lavoro, casa e fidanzata: si improvvisa rapinatore (foto) foto

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Genova. E’ stato catturato a Molassana il rapinatore della Banca Intesa di Brignole. Si tratta di un 48enne incensurato, che ha fatto il colpo perché ridotto in una situazione molto grave di indigenza. “Una rapina davvero anomala, soprattutto in relazione a tutte le tracce lasciate dal colpevole, testimonianza più che palese della sua mancanza di esperienza e della suo essere incensurato – spiega Gaetano Bonaccorso, dirigente squadra mobile – Questo evento, infatti, ha di fondo la disoccupazione, il disagio economico, che ha portato l’uomo addirittura all’abbandono della casa, che non riusciva più a pagare. Una situazione che deve far riflettere, perché sono molti i crimini compiuti a causa dell’indigenza”.

Per la squadra mobile è stato facile catturare il rapinatore improvvisato, viste le numerose tracce lasciate alle sue spalle. “Si è recato a fare la rapina con oggetti personali, che poi ha dovuto rimuovere dall’apposita cassetta di cui si era addirittura dimenticato la chiave allo sportello bancario. Ha poi lasciato in banca la sua agenda e infine anche un’impronta digitale – continua Bonaccorso – Prove assolutamente schiaccianti, che poi lo hanno indotto a confessare spontaneamente il fatto”.

Il clou si è raggiunto con la telefonata di scuse che l’uomo ha fatto alla banca poche ore dopo la rapina. Ma tutta la vicenda è rocambolesca. Una classica storia di disperazione di un uomo che ha perso il lavoro, la casa e conseguentemente la fidanzata.

L’operazione ha anche consentito di recuperare la somma di 5480 euro, cioè quasi l’intera refurtiva sottratta all’istituto di credito. Il rapinatore, infatti, è riuscito a spendere solo 20 euro del bottino, cifra utilizzata per la fuga in taxi e per un veloce pasto. La restante parte è stata riconsegnata al personale della banca, quasi intatta, appunto.

Jenny Sanguineti – Alberto Maria Vedova