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Genova, nuovo ospedale Galliera: la prima pietra nel 2012

Genova. “E’ un momento di grande significato per la comunità del Galliera che garantisce a tutti gli operatori l’opportunità di partecipare attivamente alla progettazione dei contenuti, che andranno ad occupare lo straordinario contesto del Nuovo Galliera, in rete con le altre realtà presenti sul territorio”. Lo ha spiegato Adriano Lagostena, direttore generale dell’ospedale Galliera alla prima convention per proporre alla città le nuove linee di indirizzo del piano strategico 2012-2014.

“L’ospedale del futuro nel futuro Ospedale” è il titolo della due giorni che si è aperta oggi nell’Auditorium di Palazzo Rosso, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni e di numerosi addetti ai lavori, sarà incentrata sull’analisi del paziente fragile, di quello oncologico e del paziente affetto da patologie croniche-degenerative. “I tre temi presentati – ha aggiunto Lagostena – sono il frutto di un importante lavoro svolto negli scorsi mesi da gruppi di lavoro interni. Si è arrivati all’individuazione di questi argomenti basandoci sulle 68 proposte presentate dai professionisti dell’Ente, sulle esperienze maturate nei settori di riferimento declinate con le previsioni e proiezioni future sia demografiche che epidemiologiche”.

“Continuiamo con la tradizione voluta dalla fondatrice, la Duchessa di Galliera, oltre 120 anni fa, che volle un ospedale moderno, all’avanguardia”, ha detto ancora Lagostena. Con il nuovo ospedale, ha aggiunto, “l’obiettivo è di garantire livelli adeguati di assistenza ai malati” che “sono tutti diversi, anche durante la degenza, per cui non possiamo pensare che sia il malato ad adattarsi ai livelli di assistenza che noi eroghiamo ma deve essere l’organizzazione ad adeguarsi ai suoi bisogni”. Siamo di fronte, ha spiegato, ad “un cambiamento culturale, non solo strutturale” per il quale “c’é bisogno di tempo, di formazione e di comunicazione”. “E’ un processo che richiederà ancora anni – ha spiegato – perché dovremo formare medici e professionisti. Siamo solo all’inizio di una nuova sfida”. La prima pietra del nuovo ospedale, ha detto ancora il direttore Lagostena “potrebbe essere posata il prossimo anno, di questi tempi”.

Tra i relatori Roberto Bernabei, direttore del Dipartimento di Scienze gerontologiche, geriatriche e fisiatriche del Policlinico ‘A. Gemelli’ di Roma, Dino Amadori, direttore scientifico per lo studio e la cura dei tumori di Meldola (FC) e Patrizio Odetti, direttore della cattedra di Gerontologia dell’Università di Genova.