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Genova, Legambiente a Prestigiacomo: “Salviamo il Santuario dei Cetacei Pelagos” foto

Genova. Sei punti interrogativi. Sei domande poste al Ministero dell’ambiente dall’equipaggio di Goletta Verde di Legambiente per manifestare l’immediata urgenza di rilanciare le attività del Santuario internazionale dei mammiferi marini Pelagos.  Oggi i volontari del Cigno Verde hanno manifestato a piazza De Ferrari, davanti alla sede del Segretariato permanente di Genova per richiedere a gran voce la tutela e la valorizzazione di quella che dovrebbe essere l’area marina protetta più grande d’Europa.
“Le sollecitazioni non arrivano solo dalle associazioni ambientaliste, la Regione Liguria ha più volte richiesto al Ministero dell’Ambiente di intervenire e di affrontare in modo concreto le problematiche legate alla gestione del Santuario per garantire una gestione sostenibile delle risorse marine e costiere mediante una approccio ecosistemico – spiega Santo Grammatico, coordinatore generale di Legambiente Liguria-  Ma ad oggi, i richiami della Regione, così come quelli delle associazioni ambientaliste, si sono scontrati contro un muro di silenzio e di disinteresse”

“Al contrario – continua Grammatico – Legambiente ritiene sia di fondamentale importanza valorizzare questo territorio marino, investendo sulle attività  turistiche già esistenti o potenziali, correlate alla scoperta dei mammiferi marini. Inoltre, si dovranno promuovere iniziative contro l’inquinamento, dalla realizzazione di una completa depurazione delle acque da parte di tutti i comuni liguri, all’eliminazione dei rifiuti, in particolare di quelli di plastica, ancora troppo voluminosi nelle notre acque”.

Ecco i 6 punti di domanda del Cigno Verde:

1) Quando verranno ripristinate le attività del Segretariato permanente del Santuraio dei Cetacei?

2)Cosa sta facendo il Ministero dell’Ambiente per sbloccare la nomina del nuovo Direttore del Segretariato?

3)Cosa sta facendo il Ministro Prestigiacomo per rendere effettivo il divieto di transito per le navi che trasportano carichi pericolosi nelle Bocche di Bonifacio?

4) Quando verrà data efficacia e autorevolezza al comitato di Pilotaggio, anche con l’auspicato contributo delle Regioni e delle asociazioni ambientaliste?

5) Plastica, sversamenti di idrocarburi, pesca illegale: da tempo il Santuario dei Cetacei è sotto assedio malgrado sia l’area faunisticamente più ricca dell’intero Mediterraneo. Cosa intende fare il MInistero per proteggere questo prezioso habitat?

6) Perchè il Ministero dell’Ambiente non risponde alle sollecitazioni della regione Liguria per la tutela e la valorizzazione del Santuario dei Cetacei?