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Genova, la scrittice Maraini: “La TV italiana fa uso violento del corpo femminile”

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Genova. La scrittrice Dacia Maraini, oggi nel capoluogo ligure in occasione del convegno “Punto G”, appuntamento organizzato a 10 anni dal G8 genovese, è fortemente critica nei confronti della televisione italiana.

“E’ una prerogativa della televisione italiana, perché in quelle straniere non c’é un uso così violento del corpo femminile. In Italia invece i corpi sono a pezzi, privati della parola, la lingua tagliata”.

La due giorni genovese è organizzata proprio dalle donne che furono protagoniste all’epoca del G8 e che avanzarono istanze su globalizzazione e genere. Basi di una condivisione che si riconosceva in una Carta di intenti che, “riletta oggi risulta profetica per il proliferare di sessismo e razzismo, per le ingerenze dei fondamentalismi religiosi, l’inquinamento del pianeta”, come sottolinea una delle organizzatrici, Monica Lanfranco.

Oltre agli interventi di decine di relatrici e i 140 gruppi femministi internazionali, che hanno o no vissuto l’esperienza del G8, il programma prevede anche uno spettacolo delle operaie della azienda Omsa. In serata le donne sfileranno nel centro “contro violenza e passività”.

“Le voci isolate – aggiunge Maraini – non smuovono nulla, ma tante donne insieme, invece, hanno un peso politico”.