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Genova, doping via internet: i difensori chiedono perizia in appello

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Genova. I legali difensori di Nicola Ferrazzano e Monica Curletto, condannati per commercio di integratori alimentari considerati nocivi e di sostanze dopanti venduti via internet, hanno depositato in appello la richiesta di una rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale per accertare, facendo una perizia, se gli integratori alimentari venduti dai due fossero pericolosi oppure no.

Un dirigente del ministero, deponendo al processo, aveva sostenuto che, se i prodotti non rientrano nei parametri indicati dal ministero non è detto che siano automaticamente dannosi per la salute.

Accusati di associazione a delinquere finalizzata alla commercializzazione solo di alcuni prodotti rispetto a quelli contestati, Ferrazzano, considerato il promotore del giro d’affari, il 26 gennaio scorso era stato condannato a 6 anni e mezzo di reclusione e la sua segretaria, Monica Curletto, a 4 anni e mezzo. Altri due imputati erano stati condannati a due anni ciascuno e altri due erano stati assolti. I fatti risalgono al periodo tra il 2005 e il 2007.
Secondo l’accusa Ferrazzano e la Curletto avrebbero gestito una società attraverso la quale vendevano via internet, tramite un loro sito ma anche attraverso altri siti riconducibili ad altri due imputati, integratori alimentari contenenti sostanze dopanti o aventi effetti farmacologici o sostanze non ammesse negli integratori o con dosaggi superiori a quanto è consentito.