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Genova, Cardinale Piacenza: “Viviamo in un’epoca senza valori”

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Genova. “Viviamo in un’epoca nella quale sembra essere tornata imperiosamente la legge del più forte, sia nella lotta tra grandi poteri economici e politici che nell’ordinaria violenza delle nostre città”.

Queste le parole del cardinale Mauro Piacenza, prefetto della Congregazione vaticana del Clero, nell’omelia pronunciata stamani nella cattedrale di San Lorenzo, in occasione della Natività di San Giovanni Battista. Il cardinale Mauro Piacenza è oggi a Genova, per presiedere le celebrazioni del patrono principale della città e della diocesi, su invito del cardinale Angelo Bagnasco.

Nell’omelia, Piacenza ha inoltre sottolineato che “la cultura nella quale oggi la Chiesa è chiamata a vivere e ad annunciare coraggiosamente il Vangelo, è incapace di stupore perché svuotata di attesa”.

“Se i diritti sono arbitrariamente fissati dalle leggi intese come umana convenzione e non dalla Giustizia che deriva dalla Legge naturale e quindi da Dio, se l’orizzonte personale e sociale è ridotto ad un generico benessere fisico e terreno, inevitabilmente viene ridotta ogni prospettiva di attesa e, con essa, la reale capacità di stupore” – ha continuato il cardinale.

“Ma Dio – ha proseguito l’alto prelato – non teme la deriva relativista, materialista ed edonista, siamo in un’epoca di crisi di identità, anche cristiana” perché “é venuta meno la coscienza del Signore”.

“Giovanni il Battista non ha temuto di imitare il suo Signore esponendo la propria vita per la giustizia e per difendere quella moralità anche familiare e sociale, senza della quale, la convivenza civile non ha futuro”.

“Il compito delle Chiesa – ha concluso il cardinal Piacenza -dei sacerdoti, e di tutti i cristiani è guardare a Cristo” e “non principalmente ‘sbracciandosi’ attraverso un attivismo che nulla ha a che vedere con l’autentica operosità umana e cristiana ma con la stessa serena certezza della propria identità e del proprio sguardo orientato al Signore”.