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Genova, arrestato pregiudicato dopo cinque rapine (foto) foto

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Genova. La cronaca di febbraio era stata cosparsa di racconti rispetto a rapine avvenute nel genovese: da Oregina, a via Assarotti, da supermercati a farmacie. Grazie a un attento e meticoloso lavoro di sinergia tra la squadra mobile e il commissariato di Cornigliano l’autore di almeno 5 di queste rapine è stato arrestato.

Il suo nome è Cristian Raffetto, nato nel 1981, residente a Corngliano dove vive in un appartamento con la madre. Il trentenne è un pregiudicato per ricettazione e furto con obbligo di firma proprio al commissariato di Cornigliano.

Il crescente interesse per questa serie di rapine fu dovuto anche alla modalità tramite cui venivano effettuate: con un coltellaccio da cucina rivolto nei confronti dei malcapitati commessi. Raffetto, nei suoi colpi, usava moltissime precauzioni: addirittura arrivava a rubare degli scooter con cui sfrecciava a velocità smodate dopo ciascun colpo. Usava dei guanti di lattice, e ancora felpe caschi per coprirsi il viso.

Un errore e l’intuizioni di una investigatrice del commissariato di Cornigliano hanno però permesso la sua individuazione: guardando i filmati della sua ultima rapina all’Ekom, la poliziotta si è accorta che Raffetto vestiva gli stessi indumenti portati qualche giorno prima quando è andato al commissariato a firmare.

Da qui è partita l’indagine, accurata, calma, fino all’arresto in flagranza di reato. Un’operazione non facile da effettuare, tutt’altro. I poliziotti lo hanno aspettato fuori, per poi inseguirlo e arrestarlo.

Sono almeno 5 i colpi che possono essergli attribuiti, o meglio sono questi quelli che Raffetto ha confessato (per un totale di quasi 5.000 euro), ma la Polizia ancora sta indagando per ricondurre a lui altri furti: certo non è facile proprio per il processo mimetico cui il ragazzo si sottoponeva.