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Galleria della Ruta: i materiali del cantiere saranno smaltiti in Piemonte

Provincia. Una buona notizia per il territorio: non sarà la discarica di Colle Caprile a Calcinara di Uscio a smaltire i materiali scavati dal cantiere per il risanamento e la ristrutturazione della galleria ferroviaria della Ruta, ma se la già trafficatissima provinciale 333 di Uscio tra settembre e ottobre prossimi non verrà congestionata da altre decine di mezzi pesanti al giorno, sono ancora molti i problemi per lo smaltimento e il trasporto di questi residui “e vanno risolti in modo condiviso” sottolinea l’assessore provinciale Piero Fossati che oggi su questo tema complesso e delicatissimo ha convocato una riunione in Provincia alla quale hanno partecipato RFI, Anas, Prefettura e i Comuni di Recco, Camogli, Avegno, Uscio e Santa Margherita Ligure “per approfondire tutti gli aspetti e ricercare soluzioni sostenibili dal territorio”.

Il cantiere nella galleria della Ruta, lunga 3.030 metri tra Camogli e Santa Margherita e larga 4, inizierà i lavori di risanamento delle pareti e della volta rimuovendo il vecchio strato di calcestruzzo con una modernissima macchina fresatrice austriaca sul lato di Camogli il 12 settembre, per completare queste operazioni il 20 e riprenderle sul lato di Santa Margherita dal 21 settembre al 2 ottobre.

Poi seguiranno le ricostruzioni, con nuovi getti di calcestruzzo e il rifacimento dei binari e della linea elettrica che si concluderanno, secondo le previsioni, l’11 dicembre. Complessivamente saranno asportati dalla galleria 2.700 metri cubi di materiali sul lato di Camogli e 3.800 sul lato di Santa Margherita Ligure che saranno smaltiti probabilmente in Basso Piemonte. Fattore chiave, per limitare al massimo i disagi al traffico, ai cittadini e i danni economici in un periodo importantissimo per la stagione turistica, è la ricerca di due aree di stoccaggio provvisorio da cui poi cadenzare con il minor impatto possibile il trasporto finale dei materiali, su gomma, o possibilmente anche per ferrovia.

“Dopo questa riunione siamo un po’ più tranquilli e ottimisti – dice Piero Fossati – con l’impegno a individuare due aree di stoccaggio provvisorio tra Recco e Camogli e a Santa Margherita, fuori dal perimetro urbano, fondamentali per compenetrare le esigenze dei lavori, necessari e programmati, nella galleria con quelle del territorio, della sua vivibilità e sostenibilità. Le aree di stoccaggio eviterebbero il difficilissimo e sgradito passaggio di quaranta mezzi pesanti a quattro assi al giorno sulle nostre strade comunali e provinciali tra il cantiere e i caselli dell’autostrada A12, perché se nelle due aree ci sarà disponibilità a stoccare per qualche mese i materiali, che le Ferrovie assicurano essere di ottima qualità e sanissimi, i trasporti finali potranno essere organizzati più adeguatamente, utilizzando possibilmente anche i treni e scandendo tempi e numero dei mezzi pesanti in modo più accettabile, riducendo così i disagi per la popolazione e la rete viaria del territorio”.