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Fincantieri, l’azienda: “Disponibili ad accogliere nuovi ordini per non dichiarare fallimento” foto

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Genova. Nonostante il piano industriale sia stato ritirato, Fincantieri avverte: “non esistono ricette miracolose”. Attraverso un comunicato l’azienda si dice disponibile ad accogliere nuovi ordini solo a condizioni praticabili.

“Fincantieri – si legge in una nota – ha preso atto delle molteplici richieste di ritirare il piano, che peraltro nell’incontro del 23 maggio è stato solo illustrato nelle sue linee principali e non consegnato”
“È pertanto annullato il previsto incontro del 6 giugno con le organizzazioni sindacali. Quanto ai direttori commerciali aggiunti comparsi negli ultimi tempi – spiega l’azienda riferendosi sarcasticamente a chi negli ultimi giorni ha suggerito ricette per Fincantieri – l’azienda li ringrazia per la loro buona volontà ma sottolinea che ha sempre risposto alle richieste di offerta anche da parte degli armatori più improbabili ed è disponibile a costruire tutte le navi ovviamente potendo recuperare il differenziale di costo oggi esistente con i cantieri del Far East. Nel caso in cui questo non avvenisse Fincantieri dovrebbe portare i libri in tribunale e dichiarare fallimento”.

“Auspichiamo – conclude la nota- che il ritiro del piano possa esorcizzare la crisi mondiale e che da domani possano affluire navi in quantità”.

Intanto l’amministratore delegato Giuseppe Bono ha auspicato che il ritiro il piano possa esorcizzare le tensioni. “Il piano presentato nei giorni scorsi non era una novità per nessuno – ha detto Bono durante un tavolo con governo e sindacati – sono una persona che si assume le sue responsabilità, ma con gli attacchi subiti dal tutte le parti, da destra e sinistra, anche la mia forza viene meno”.