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Fincantieri, il Governo taglia i finanziamenti: la rabbia dei lavoratori

Sestri Ponente. Si sentono presi in giro e sono sempre più arrabbiati i lavoratori di Fincantieri, che hanno indetto un nuovo sciopero e una protesta contro la decisione del Governo di ridimensionare il finanziamento per il ribaltamento a mare, riducendolo da 70 a 50 milioni di euro. Dopo le indiscrezioni trapelate ieri, infatti, stamattina si è subito svolta un’assemblea in fabbrica, seguita dalla quasi immediata discesa in piazza.

“Aspetteremo l’incontro di domani, ma ci sentiamo presi in giro perché dopo la riunione romana, a cui avevano preso parte anche il sindaco Marta Vincenzi, il governatore Claudio Burlando e altri politici locali, avevamo ricevuto delle rassicurazioni – spiega Bruno Manganaro, segreteria Fiom Cgil Genova – ora cosa è cambiato? Annunciamo fin da ora che lotteremo e siamo pronti a mettere in atto anche iniziative più forti rispetto a quella organizzata prima dell’incontro romano”. In quell’occasione tutta la città scese al fianco degli operai di Fincantieri e anche questa volta non li lascerà sicuramente soli.

“A genova il fronte è compatto, non è compatto a Roma, dove il Governo e Fincantieri cercano di mettere in discussione quello che stavamo costruendo in queste settimane, cioè l’accordo di programma che confermasse la missione produttiva del cantiere, che garantisse i posti di lavoro e che avesse i soldi necessari per far partire il ribaltamento a mare – continua Manganaro – invece abbiamo scoperto che non ci sono più i 70 milioni e che l’accordo di programma del 2009 viene messo in discussione perché c’è la crisi”.

“Abbiamo dimostrato di saper lottare e continueremo a farlo – conclude il segretario della Fiom – i lavoratori sarebbero disposti anche a mobilitarsi di più, a bloccare il cantiere in maniera permanente, però abbiamo deciso di aspettare l’incontro di domani a Roma fra assessori e alcuni rappresentanti del Governo. In base a quello, poi, vedremo le azioni da mettere in campo, che potranno essere davvero forti”.

Insomma, la spinosa questione di Fincantieri, che vede centinaia di persone rischiare il posto di lavoro, sembra non voler trovare soluzione. Per far sentire la propria voce i lavoratori stanno ora manifestando davanti ai cancelli di via Soliman, che risulta completamente bloccata al traffico.