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Fincantieri, consiglieri regionali: “Lega irresponsabile, ha rotto il fronte unitario”

Regione. La posizione della Lega Nord che oggi in consiglio regionale ha chiesto le dimissioni di Bono ha scatenato un vespaio di commenti, soprattutto dal centrosinistra ma anche da alcuni esponenti del centrodestra.

“Ancora una volta i rappresentanti locali della Lega dimostrano un atteggiamento irresponsabile di fronte ad una vicenda delicatissima, come quella di Fincantieri, che proprio grazie all’unità trasversale delle forze politiche e sociali, ha visto, nel ritiro del piano aziendale, la realizzazione di un primo importante risultato collettivo. Non è tollerabile fare speculazione politica sulla pelle dei lavoratori” ha commentato Lorenzo Basso, segretario regionale PD, a seguito della seduta odierna del Consiglio regionale, la cui discussione riprenderà martedì prossimo.

E Nino Miceli, capogruppo PD in Consiglio ha aggiunto: “La Lega, per la sola esigenza di visibilità personale, ha rotto questo fronte, insistendo sulla presentazione di un ordine del giorno che richiede le dimissioni di Bono. Una posizione assurda. Se il rapporto di fiducia tra l’AD di Fincantieri ed il Governo si è rotto, è compito del Governo chiederne le dimissioni”.

“Invece di millantare l’inutile spostamento dei ministeri al nord, avrebbe potuto premere affinché Berlusconi si occupasse di politica industriale e di lavoro – ha rincarato Matteo Rossi, capogruppo Sel – La Lega si è forse dimenticata che Belsito è vice presidente di Fincantieri e che il loro Governo ne è unico azionista? Sarebbe bene che la smettessero di far finta che al governo ci siano i marziani. Invece di fare propaganda, se contano qualcosa, agiscano e si facciano valere davvero.
C’è una trattativa delicata in corso, non servono le sparate. Noi non difendiamo certo Bono. Abbiamo chiesto e ottenuto il ritiro del piano industriale, quindi per senso di responsabilità non abbiamo ribadito la richiesta di dimissioni. Ora ci interessa capire la posizione dell’azionista unico: il Ministero del Tesoro e il Governo”.

“Prima dobbiamo rispondere all’esigenza dei lavoratori e del territorio di salvaguardare i posti di lavoro ed il radicamento della cantieristica nella nostra regione, poi si andranno a cercare l’eventuali responsabilità su quello che è accaduto”. Così anche i consiglieri regionali del Pdl Luigi Morgillo e Gino Garibaldi che hanno precisato “fin dall’inizio di questa vertenza abbiamo manifestato la nostra contrarietà alle dimissioni dell’AD di Fincantieri al quale possono essere anche addossate responsabilità per come ha gestito la presentazione del Piano, ma non possiamo disconoscere i suoi meriti per come ha condotto il gruppo fino ad oggi”.

“In questo momento ci interessa che si attivi il prima possibile il tavolo regionale deciso dal Ministero e che al tavolo vi siano gli interlocutori di Fincantieri. A nulla servirebbero le dimissioni del manager senza avere individuato le possibili soluzioni – hanno poi concluso Morgillo e Garibaldi – Questa mattina abbiamo trovato la più alta condivisione su un Ordine del Giorno e ci meravigliamo che siano emerse posizioni diversi dal quel documento”.

“Rixi scarica tutte le responsabilità su Bono per coprire il governo e far saltare il fronte unitario a sostegno dei lavoratori e della cantieristica”. Giacomo Conti, consigliere regionale Federazione della Sinistra e membro dell’ufficio di presidenza, ha infine stigmatizza l’atteggiamento della Lega Nord nella riunione dei capigruppo a margine del consiglio regionale, che di fatto ha impedito una risoluzione unitaria a supporto delle azioni della giunta regionale per la salvaguardia di Fincantieri. “Oggi la Lega ha perso una grande occasione per rafforzare un fronte unitario a difesa delle attività produttive di Fincantieri. Un atteggiamento contrario alle esigenze dei lavoratori, funzionale solo a esigenze di visibilità personali”.