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Festa del muratore a Uscio: edilizia, artigianato e prove di abilità

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Genova. Si sfideranno a costruire muretti, a trasportare carriole di sabbia e a segare tronchi di legno. Ma la Festa del Muratore a Uscio, Sabato 2 e Domenica 3 Luglio 2011 organizzata dalla attivissima Pro Loco presideduta da Bruna Terrile (www.prolocouscio.it ), sarà anche un momento di riflessione sul settore dell’edilizia e dell’artigianato: dalla situazione dei lavoratori immigrati alla crisi del settore immobiliare a Genova alla necessità di scuole professionalizzanti per muratori, per non rischiare di perdere una tradizione così importante di arte e artigianato.
“Questa è la festa del muratore, ma anche fiera dell’edilizia e gara di artigianato – spiega Bruna Terrile, presidente della Pro Loco di Uscio che ha organizzato l’evento – una celebrazione allegorica del muratore in quanto professione che spesso rischia di scomparire”.

Durante la due giorni di manifestazione, che prenderà il via il 2 luglio alle 19.00 con l’apertura degli stand gastronomici a cura del “Gruppo di fuoco” (gruppo di straordinarie cuoche – casalinghe !) , all’insegna delle specialità tipiche liguri elocali cme i battolli , ci saranno anche informali dibattiti e incontri sul tema della festa . All’evento, infatti, hanno assicurato la loro presenza Silvano Chiantia, segretario provinciale Edili della Cgil e Pasquale Meringolo, segretario Edili della Cna, dell’imprenditore Giorgio Zaffiri di  Assindustria Genova,  per riflettere sulla situazione del settore. Dai diritti dei lavoratori, per lo più immigrati, e delle opportunità di lavoro. Secondo uno studio della Camera di Commercio di Mestre, infatti, in Italia l’offerta di lavoro non soddisfatta equivarrebbe al numero di disoccupati.

Da qui, la riflessione di un altro degli ospiti che saranno presenti all’incontro, il Prof. Ing. Andrea Del Grosso, docente di Tecnica delle Costruzioni alla Facoltà di Ingegneria all’Università degli Studi di Genova: “Il problema è che i veri muratori sono quasi scomparsi – spiega il professore – stiamo perdendo una importante tradizione di arte e artigianato. Perché questo non è solo un lavoro, ma anche un’espressione di cultura, che richiede una formazione lunga. Eppure, la cultura dominante l’ha messo da parte”. Il tasto dolente, dunque, è quello della formazione: “Esiste la scuola edile – continua Del Grosso – ma dovrebbero essere ricreate le scuole professionali, come succede in Svizzera e in Germania. Solo così ci sarebbe più domanda, tanti giovani oggi troverebbero lavoro, spesso meglio pagato di quello su cui ripiegano tanti laureati”.

La due giorni di Uscio sarà anche l’occasione per fare il punto sul settore edilizio. “Un settore molto in crisi, per la staticità degli investimenti e la difficoltà di accesso al credito – commenta Mario Giacomazzi, presidente di Confindustria Sezione Immobiliare di Genova – il momento è nero. A Genova in particolare: il territorio è molto stretto, la burocrazia è complicata e ci sono forti conflitti tra comitati. Il risultato è che non si vedono cantieri”.

Discussioni, prove pratiche per i muratori, degustazioni e balli: a Uscio saranno soprattutto due giorni di festa, tra sagre e spettacoli.  La festa si svolge grazie al contributo essenziale dell’impresa edile di Moreno Bracco www.impresabraccomoreno.it

Ecco il programma :

Sabato 2 luglio: apertura degli stand dalle 19.00 alle 21.00  gimcana delle Vespe. E alle 22 esibizione di speed trial con Vittorio Brumotti “Brumotti 100 per cento”, direttamente da Striscia la Notizia. A seguire, musica e ballo con l’Orchestra Primavera.

Domenica 3 luglio: Alle 9.30 raduno delle Cinquecento e delle auto d’epoca. Alle 11.00 partenza delle Cinquecento e possibilità di visita turistica al Museo dell’Orologio. Alle 13.00 pranzo, alle 15.00 intrattenimento con visita alla fiera dell’edilizia, con stands di materiali edili e di agricoltura, e consegna di un piccolo ricordo ai partecipanti. Dalle 21.00  cena e ballo con l’Orchestra Primavera.