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Farello: “Via XX Settembre ai genovesi”, Odone: “Favorevole ma con distinguo” foto

Genova. Accantonata la rambla, foriera di non poche polemiche e materia di sondaggi che hanno diviso i genovesi, l’intenzione non più nascosta dell’amministrazione comunale, entro fine mandato, è una: pedonalizzare via XX Settembre.

Tursi accarezza un nuovo progetto “stile boulevard”, con marciapiedi allargati, piste ciclabili e il passaggio dei bus in una corsia centrale. Ma niente è ancora sulla carta, a parte una mozione che sarà portata in consiglio comunale firmata da Italo Porcile (Pd) e Luca Dallorto (Verdi) che “prevede la ripresa del progetto di chiusura al traffico veicolare privato di via XX settembre, da Piazza De Ferrari a Piazza Verdi, valutando la sede più appropriata per il passaggio dei mezzi di trasporto pubblici e favorendone il più possibile la completa elettrificazione”. Un’ipotesi di rinnovamento che interesserebbe nello specifico via XX settembre, ma che vorrebbe riflettersi anche sulle aree limitrofe, come Piazza Colombo e Piazza Verdi “insieme al progetto di riproporre uno spazio dedicato a prato attorno alla fontana di Piazza De Ferrari e alla possibilità d’inserimento di percorsi ciclabili”. Il meccanismo, con tanto di chiamata alle armi degli architetti, è già in moto: oggi si è svolto il convegno sugli “scenari di valorizzazione” di Via Xx Settembre nell’Aula Benvenuto della Facoltà di Architettura il cui obiettivo è “dare un contributo all’elaborazione progettuale dell’amministrazione, che dovrebbe concretizzarsi nel lancio di un concorso di idee internazionale e nella gara per la progettazione definitiva”.

“E’ necessario realizzare la pedonalizzazione per restituire alla città e ai genovesi una via diventata ormai periferica – ha detto l’assessore al Traffico, Simone Farello presente alla tavola rotonda – la rambla è stata una provocazione, ora abbiamo l’occasione per riaprire un serio dibattito sul destino di via XX Settembre”.

Ma come accadde per via Sestri via S.Lorenzo, non tutti guardano alla pedonalizzazione come alla panacea di tutti i mali, in primis i commercianti e le categorie economiche già sul piede di guerra.

Il presidente della Camera di Commercio genovese, Paolo Odone, si è detto “favorevole ma con dei distinguo. In una grande città come questa che vive una grande difficoltà dal punto di vista economico, ogni azione ha delle controindicazioni. Fare più bella una strada, monumento della città borghese dell’Ottocento, può andare bene ma bisogna stare attenti a non rendere più debole il territorio del centro storico. Se si taglia il passaggio automobilistico – ha sottolineato Odone – il centro storico vero potrebbe avere contraccolpo difficile”.

Nel frattempo vanno portate avanti almeno tre priorità: rifacimento dei mosaici “ormai in stato pietoso, far sparire gli autobus a motore, sostituendoli con filobus. E poi – conclude Odone- studiare come il flusso di traffico può essere smistato altrove e creare le zone di parcheggio intorno che, per adesso, non ci sono”.