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Don Seppia, il Riesame: “Potrebbe rifarlo, per lui gravi indizi di colpevolezza”

Genova. “L’attrazione morbosa verso i ragazzini non sono mere fantasie, ma si concretizzano anche in contatti fisici”. Don Riccardo Seppia ed Emanuele Alfano potrebbero cioè reiterare i reati. Inoltre ci sono i gravi indizi di colpevolezza. Con queste motivazioni il tribunale del Riesame di Genova ha respinto la richiesta degli arresti domiciliari presentata lunedì scorso dell’ex parroco di Sestri Ponente e dall’ex seminarista, arrestati a maggio nell’ambito dell’inchiesta su presunti abusi sessuali su minori e cessione di stupefacenti.

Anche per quanto riguarda l’induzione alla prostituzione minorile, per il tribunale del Riesame sussistono i gravi indizi. “Seppia aveva proposto gli incontri. Sapeva da Alfano che il ragazzo albanese era minorenne, gli indica il prezzo di 40 euro per il rapporto e quindi lo incoraggia a prostituirsi, ben consapevole che fosse un minore ospite di una comunità e quindi bisognoso. Neppure il timore delle conseguenze lo aveva fatto desistere”.

In merito all’attuale contestazione da parte del pm per quanto riguarda il tentativo di violenza sessuale sul chierichetto, i giudici del Riesame sostengono “L’attuale contestazione è fondata sulle dichiarazioni del ragazzino. Il giovane, in un primo momento, è restio a parlare delle attenzioni del Seppia, perché si vergogna e per il rispetto che porta al prete. Ma le sue dichiarazioni sono credibili perché a poco a poco la vittima si apre e inizia a rivelare quanto successo. Se prima descrive, infatti, come normali attenzioni quelle di Seppia verso tutti gli altri ragazzi della parrocchia, a mano a mano invece rivela che lo aveva capito che quelle erano attenzioni sessuali e che lui le viveva con ansia”. Per questo, dicono i giudici, le ulteriori indagini devono approfondire se si tratti di soli tentativi o di veri e propri abusi sessuali.

Il legale di don Seppia, l’avvocato Paolo Bonanni, ha già annunciato che farà ricorso in Cassazione contro l’ordinanza del tribunale del Riesame