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Discarica Scarpino, Spanò: “Traffico di rifiuti da fuori regione, serve commissione in Provincia”

Genova. “L’Amiu, che ha in gestione Scarpino ha affidato senza alcuna gara un’intera parte della discarica a una cooperativa privata di Reggio Emilia, che in cambio di un corrispettivo economico vi conferisce circa 50.000 tonnellate di rifiuti all’anno, provenienti da fuori regione. Pare che ora Amiu voglia rinnovare questo affidamento tramite gara d’appalto, ma io vorrei sapere che cosa arriva a Scarpino attraverso questa Unieco, e da dove, e per questo chiedo una commissione”.

Il capogruppo dei Verdi in consiglio provinciale Angelo Spanò ha sollevato la questione relativa alla discarica di Scarpino, peraltro già denunciata in passato da comitati e singoli cittadini: nella discarica esiste un traffico di rifiuti provenienti da fuori provincia e fuori regione, gestito da una cooperativa privata, la Unieco di Reggio Emilia, e questo traffico aggiuntivo naturalmente aumenta il transito dei mezzi e soprattutto la quantità di spazzatura che occupa il sito.

La richiesta del capogruppo dei Verdi è stata appoggiata anche da Massimo Pernigotti, capogruppo della Lista Biasotti, che ha ricordato di aver a sua volta sollevato un anno fa il problema dei rifiuti provenienti da fuori regione.”Amiu fa questo per fare reddito, è giusto veder più chiaro in questa situazione”.

Paolo Bianchini del Pdl ha anch’egli sostenuto la richiesta, non mancando di sottolineare ironicamente che dopo l’esito del referendum sui servizi pubblici, quello che accade a Scarpino diventa illecito e deve essere
immediatamente interrotto.

Gian Piero Pastorino della Fds ha evidenziato che mentre gli enti pubblici pagano per smaltire i rifiuti, c’è un privato che specula in una discarica pubblica.

Anche Daniele Biagioni, capogruppo dell’Udc, ha sostenuto la necessità di una commissione, ricordando peraltro che l’arrivo di rifiuti da fuori
regione in una grande discarica come quella di Scarpino è la naturale
conseguenza della mancanza di inceneritori in Italia.
“La legge consente il conferimento di rifiuti da fuori provincia – ha risposto Sebastiano Sciortino, assessore al ciclo dei rifiuti – ma tuttavia è necessaria una verifica della compatibilità di tali rifiuti con la discarica, la commissione è dunque opportuna e parteciperò”.