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Convegno Confindustria, Istat: “Due mln di ragazzi in panchina e in modo persistente”

Santa Margherita.“Non sono bamboccioni, la larga maggioranza è gente che vuole lavorare, è pronta a lavorare e, invece, sta in panchina”. Lo ha detto oggi il presidente dell’Istat, Enrico Giovannini, intervenendo al 41/mo convegno dei Giovani imprenditori di Confindustria a Santa Margherita.

“Ci sono 2 milioni di ragazzi in panchina che, ogni anno che passa, perdono parte della formazione che hanno accumulato. E’ un dato cruciale. Non voglio fare né il catastrofista né la cassandra, ma 2 milioni di giovani in queste condizioni a me preoccupano molto”.

Giovannini evidenzia la preoccupazione per questi giovani “anche perché sono in tale condizione in modo persistente, non é una situazione di passaggio: chi lo è adesso (in panchina), c’é stato nei due anni precedenti”. La crisi “ha portato i tassi di occupazione ai livelli del duemila. In due anni, ci siamo giocati 10 anni di tassi di occupazione – spiega il presidente dell’Istat – Le famiglie hanno retto, hanno fatto da ammortizzatori sociali, insieme alla cassa integrazione. Hanno assorbito il colpo, ma il tasso di risparmio è sceso al livello più basso in Europa”.

“Nel biennio 2009-2010, l’occupazione è scesa del 2,3% – prosegue Giovannini – un crollo che ha assorbito tutta la caduta della disoccupazione”. Sulle donne “sono schiacciate e soprattutto devono scegliere sempre più tra la cura dei figli e degli anziani. Questo è uno snodo fondamentale di un welfare sempre più insostenibile”, dice Giovannini. “Serve un serio programma di servizi sociali”. Un’ultima battuta sui giovani imprenditori in Italia: “Stanno diventando una merce rara”, sostiene il presidente dell’Istat, paventando il rischio che in generale tra i giovani passi un “messaggio di scoraggiamento”. Giovannini si dice, invece, convinto che sia “possibile cambiare, ma per cambiare bisogna in primo luogo conoscere. Il mio impegno è aumentare la conoscenza”