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Cogorno, il sindaco: “Costretti a ricorrere ai fondi multe e agli avanzi per andare avanti”

Genova. “La situazione è molto critica siamo un comune che effettivamente ha visto progressivamente ridursi sempre di più i trasferimenti da parte dello Stato e ultimamente anche dalla Regione”. Esordisce così il sindaco di Cogorno Enrica Sommariva intervistata dalla nostra redazione in merito alle criticità dei piccoli comuni in tempo di crisi.

Cogorno, 5.631 anime, “tira la cinghia da anni – spiega il Primo Cittadino – ma ormai siamo arrivati al punto dove non c’è più niente da tirare”.
Un comune che per mandare avanti la macchina comunale ricorre alle entrate straordinarie e ai privati.

“Anci Liguria ci è stata di supporto per quanto riguarda i fabbisogni standard, abbiamo risposto a dei moduli per verificare i costi della polizia municipale e di altri servizi. Inoltre sono partiti dei corsi di informatizzazione. Ma la situazione non cambia. Siamo in un momento cruciale, se non arriveranno risposte decise sul federalismo molti servizi non potranno più essere garantiti”.

“Ma dalle ultime notizie in arrivo il futuro non sembra roseo: Ci siamo visti arrivare un’addizionale Irpef di -40.000 euro rispetto all’anno scorso. Hanno azzerato i fondi destinati ai ragazzi disabili per i centri estivi. Questo in tutto il Tigullio. Noi personalmente abbiamo rinunciato alla metà della nostra indennità, c’è stata una cordata dei privati, che hanno finanziato il nostro asilo nido e il centro alzheimer, ma purtroppo tutto questo non basta”.

Si continua quindi ad arrangiare, ma reperendo fondi che non dovrebbero essere usati. “Abbiamo ricorso agli oneri di urbanizzazione, ai fondi multe, agli avanzi dell’anno precedente. Banche e supermercati ci danno una mando ma vengono a mancare risorse comunali e fondi degli enti superiori che erano sempre intervenuti su certi settori”.