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Chiuso il corso di laurea in Servizi Sociali: oggi la protesta di studenti e assistenti sociali

Genova. La forte mobilitazione, promossa nei mesi scorsi da studenti e docenti, con il Decreto 17/2010 del Ministro Mariastella Gelmini, il corso di laurea Magistrale in Servizio Sociale e Politiche Sociali è stato chiuso. Per protestare contro questa decisione l’ordine degli assistenti sociali, l’università e gli studenti oggi pomeriggio scenderanno in piazza manifestando in corteo fino al palazzo della Prefettura in via Roma, per poi arrivare in piazza De Ferrari, dove verrà richiesto un incontro con l’assessore regionale Sergio Rossetti.

La laurea in Servizio Sociale era uno dei corsi più frequentati dell’Università di Genova: aveva all’attivo un centinaio di assistenti sociali professionali l’anno (fonte: Miur) e contava 715 iscritti: 560 nel triennio, 155 nel biennio di specializzazione.

“Parliamo – spiega Elisa Lidonnici, studentessa Tutor ultimo anno del Corso di laurea Magistrale in Servizio Sociale e Politiche Sociali – dell’unico corso genovese che dà agli studenti, previo esame di Stato, la possibilità di iscriversi alla sezione A dell’Albo professionale (alla sezione B si accede con il triennio). Senza tenere in considerazione che, nonostante l’attuale situazione di disoccupazione del nostro Paese, molti di noi laureati, soprattutto dopo la laurea magistrale, riescono facilmente ed in tempi brevi ad inserirsi nel mondo del lavoro”.

Anche la Cgil scenderà al fianco degli studenti. “Riteniamo inaccettabile che sia stato colpito un percorso di studi che offre garanzie occupazionali, decisione in contrasto con quanto indicato dall’Unione Europea in tema di mantenimento di quei percorsi di studio con sbocchi lavorativi”, spiega in una nota la segreteria genovese.

“Questa perdita – dichiara Cristina Lodi, presidente dell’ordine ligure degli Assistenti Sociali – colpisce la professione, l’Unione Europea raccomanda di mantenere i corsi che offrono occupazione e questo era uno di quelli. I forti tagli ai servizi sociali fanno ben capire che il Governo non ha intenzione di sostenerci. Cercheremo in tutti i modi possibili di tutelare la professione e di far tornare al più presto la specialistica a Genova”.