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Chiuso il corso di laurea in Servizi Sociali, Lodi: “Non abbasseremo la guardia, ma lotteremo”

Genova. “Non vogliamo abbassare la guardia”. Ecco il primo commento di Cristina Lodi, presidente dell’ordine ligure degli Assistenti Sociali, che oggi insieme ai suoi colleghi è scesa in piazza al fianco degli studenti per protestare contro la chiusura del primo anno del corso di laurea in Servizi Sociali.

“Il nostro obiettivo è quello di trovare strategie per fare in modo di riaprire il corso, anche in linea con quanto dettato dall’Unione Europea, che dice di non eliminare ciò che dà occupazione – continua Lodi – ed è proprio il caso di questo corso, visto che offre la possibilità di iscriversi alla sezione A dell’Albo professionale (alla sezione B si accede con il triennio)”.

La presidente spiega che i problemi derivanti dalla chiusura del corso di laurea in questione sono di due tipologie; uno riguarda più in generale l’impoverimento del settore dell’assistenza sociale, cosa grave in un periodo di crisi come quello presente, mentre il secondo tocca direttamente gli studenti. “Si tratta di persone che credevano di poter completare i propri studi a Genova e che ora si trovano costretti a trasferirsi altrove, con un aumento di spese notevole – spiega – dopo la triennale, infatti, non hanno più la possibilità di completare il percorso da loro intrapreso”.

“Ormai un anno lo abbiamo perso, ma non dobbiamo arrenderci e anzi lottare per trovare soluzioni – conclude Lodi – in molti hanno capito l’importanza di questo corso, tanto è vero che al nostro fianco si sono schierati anche gli psicologi, i sindacati e le istituzioni”.