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Blocco scrutini, Cobas: “Chiediamo l’aiuto di tutta la città”

Genova. La scuola italiana e ovviamente anche quella genovese si trova ad affrontare problemi sempri più gravi a causa dei tagli effettuati di anno in anno dal Governo. I cobas stanno manifestando tutte le preoccupazioni attraverso un presidio sotto a palazzo Tursi in occasione dello sciopero degli scrutini proclamato per oggi e domani.

Una manifestazione che potrebbe avere ripercussioni anche sul corretto svolgimento degli esami di terza media. “Dal nostro punto di vista sarebbe interessante se qualche disguido avesse luogo, ma l’importante non è tanto creare caos nelle scuole, quanto richiamare l’attenzione della città e delle istituzioni locali sul fatto che con i tagli progressivi, anno dopo anno, le scuole si trovano a vivere davvero delle situazioni di emergenza”. A parlare è Marco Scanavini, insegnante e membro dei Cobas.

“Ci rivolgiamo a tutti per far sì che insieme si possa cercare di capovolgere il paradigma di questo periodo. Per passare dall’emergenza continua all’eccellenza – continua Scanavini – non parliamo solo di tagli economici, ma anche di personale. L’anno scorso a Genova abbiamo perso circa 200 docenti e 100 ata e quest’anno si ripropone lo stesso problema, con perdite di uguale entità, ma in un tessuto già indebolito da mancati investimenti”.

“Il problema riguarda anche la gestione del quotidiano, che vede le famiglie costrette a intervenire in vario modo perché mancano persino la carta igienica e il sapone – Il ministero dice che questo contributo volontario non è legale, ma purtroppo qualcosa bisogna fare per cercare di risolvere i problemi. Senza parlare dell’integrazione degli alunni con difficoltà di apprendimento, come gli stranieri, e le persone con handicap. Sono tutti temi importanti e a noi preme che in città ci si renda conto che siamo di fronte a un impoverimenti totale. Per questo chiediamo la collaborazione di tutti”.

Tornando al discorso degli esami di terza media, Scanavini conclude: “In termini concreti qualche esame potrebbe essere spostato e qualche scrutinio ritardato. Sappiamo che questa è un’azione estrema e che può essere anche non compresa, ma per noi è importante richiamare l’attenzione”.

Jenny Sanguineti – Alberto Maria Vedova