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Blitz dell’associazione “Difendi Santa no porto” in Regione: tensione in consiglio foto

Santa Margherita. Blitz in consiglio regionale dell’associazione contro il nuovo porto di Santa Margherita. Un decina di persone sono arrivate davanti alla sede regionale e sono state accolte durante la seduta, ma è stato chiesto loro di lasciare fuori gli striscioni su cui campeggiava la scritta “Santa libera dal porto”. Dopo pochi minuti l’atmosfera si è riscaldata e sono intervenute le guardie giurate, mentre il presidente Monteleone ha ammonito i membri del comitato.

Il tutto per cercare di impedire la realizzazione del progetto per il nuovo porto, che prevede la realizzazione di un centro di talassoterapia, di circa 8 mila mq, 250 posti auto, un ristorante, la ristrutturazione della spiaggia, 25 camere di albergo e un centro di intrattenimento sulla spiaggia. Dall’altra, la messa in sicurezza del porticciolo con la richiesta per 250 posti barca. E’ questo il progetto sviluppato e presentato in Comune dalla Santa Benessere & Social Spa, per la riqualificazione e la messa in sicurezza del porto di Santa Margherita Ligure.

Bisogna ricordare che il comitato “Difendi Santa no porto” aveva già richiesto un referendum polare sull’argomento, per dare modo alla cittadinanza di esprimersi in merito. “Siamo qui oggi per protestare contro un progetto che verrà valutato in Regione e che prevede la più grossa speculazione mai avvenuta a Santa – spiega Andrea Carannante, membro del comitato ed esponente del Pcl tigullino – I cittadini non sono disponibili ad accettare questa colata di cemento e faranno ogni cosa per fermarla, sia con azioni materiali che con azioni legali. Da oggi parte una grossa battaglia perché il progetto prevede volumi immensi sull’unico territorio del Tigullio rimasto intatto dai tempi delle grandi speculazioni. Noi non vogliamo regalare anche Santa a chi vuole solo realizzare profitto”.

Jenny Sanguineti – Alberto Maria Vedova