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Bargagli, il sindaco: “Tagli drammatici, costi di compartecipazione quintuplicati”

Genova. In tempo di tagli se il momento è difficile per i grandi comuni la situazione diventa insostenibile per quelli piccoli.

Bargagli 2800 abitanti, comune sparso dell’alta val Bisagno, attraversato dal torrente omonimo che divide il territorio dall’attiguo comune di Davagna. A venti chilometri da Genova è anche il centro maggiore della val di Lentro. Tagli al Sociale, tagli al Trasporto e ancora tagli…come vengono vissuti questi problemi da un comune così? A spiegarcelo è il Primo Cittadino Sergio Aveto.

“In questo momento di tagli particolari il nostro comune, che è il più grande della Val Trebbia, e quindi capofila nel sociale e in altre convenzioni, sta vivendo una situazione drammatica. Con la chiusura delle comunità montane stiamo avendo molta difficoltà perché abbiamo dovuto farci carico di diversi distretti che non esistono più, prendendoci anche gli oneri del personale delle altre zone”.

“Inoltre – continua il sindaco – i tagli notevoli che ha subito il trasporto pubblico sono molto pesanti e sicuramente più sentiti rispetto alle grandi città. I costi di compartecipazione dei comuni si sono quintuplicati. Prima pagavamo 7.800 euro annui da quest’anno 35.000, che per comuni come il nostro significa un salasso”.

La voce dei piccoli comuni che ha il compito di rappresentare e tutelare gli interessi di fronte a Parlamento, Governo, Regioni, organi della Pubblica Amministrazione, organismi comunitari, Comitato delle Regioni e ogni altra Istituzione che eserciti funzioni pubbliche di interesse locale è l’Anci Liguria, del quale Sergio Aveto fa parte.

“Nonostante esista già una consulta, all’interno di Anci Liguria mi occupo della situazione dei piccoli comuni, proprio per dare voce a tutti questi problemi. Per esempio ora dobbiamo risolvere anche la situazione del personale. Si può infatti sostituire il 20% di chi va in pensione. Ma, dove ci sono 2 o 3 dipendenti, se ne va in pensione uno non si può sostituire perché ne dovrebbero andare 5 in pensione” – spiega Aveto.

“Abbiamo poi fatto una commissione per cercare una soluzione di trasporto pubblico integrato, in cui vengano accompagnati anche i ragazzi alle scuole. Togliere gli scuolabus sarebbe sicuramente un’economia per il trasporto. Con Anci stiamo lavorando per risolvere tutti questi problemi, anche perché già in passato abbiamo avuto degli ottimi risultati. Senza soluzione si rischia la chiusura dei piccoli comuni”.