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Assoluzione Delfino, la Procura Generale non farà appello: “Non ci sono nuovi elementi”

Genova. La Procura Generale non impugnerà la sentenza dei giudici della corte d’assise che, il 14 febbraio scorso, hanno assolto Delfino dall’accusa di aver ucciso la ex Luciana Biggi, nella notte del 28 aprile 2006 in un vicolo del centro storico di Genova. Lo ha riferito il procuratore generale Luciano Di Noto. Il pm Enrico Zucca aveva chiesto 25 anni ma Delfino era stato assolto per non aver commesso il fatto in base all’articolo 530 secondo comma, la vecchia insufficienza di prove.

“E’ una conclusione – ha detto Di Noto – che può essere discutibile ma non ci sono elementi nuovi da sottoporre alla Corte d’assise d’appello. Ci vuole la certezza assoluta della colpevolezza. Di conseguenza non c’é spazio giuridico, in scienza e coscienza, per proporre l’impugnazione”. Il procuratore generale ha annunciato che la PG farà un provvedimento motivato dove spiegherà le ragioni per cui non intende presentare appello. Nella motivazione della sentenza i giudici della corte d’assise avevano detto, tra l’altro: “Il movente, pur se esistente, da solo non basta a ritenere colpevole Luca Delfino, la cui prova della presenza sulla scena del delitto manca”. Luca Delfino recentemente è stato trasferito nel carcere di Prato, dove deve scontare 16 anni e 8 mesi per l’omicidio di Antonella Multari, accoltellata a morte nel 2007 a Sanremo.