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Amt, sindacati: “Mettere da parte i giochi politici per non penalizzare la cittadinanza”

Genova. L’incontro di ieri, in cui si riuniva il cda di Amt, si è protratto fino a tarda notte e la ratifica dell’accordo stipulato recentemente con le organizzazioni sindacali non è avvenuta. “Ci hanno spiegato che ieri sera sono riusciti a illustrare solo una parte dell’accordo e che quindi l’assemblea è rimasta aperta e riprenderà il 22 giugno”, spiega Antonio Cannavacciuolo, Uil Trsporti.

“Questo intoppo, però, impedisce a noi di proseguire con le assemblee che avevamo già indetto nella prossima settimana per poi arrivare al referendum del 27 e 28 – continua – se invece di comunicare tramite sms ci avessero inviato due righe scritte, tutto sarebbe stato più semplice. Su nostra richiesta, a notte inoltrata, ci hanno spedito un documento e noi siamo riusciti a fare un volantino per informare i lavoratori su quanto accaduto. In definitiva abbiamo deciso di fare un’assemblea generale lunedì 27 alle 21 e il referendum nei due giorni successivi, quindi posticipandolo rispetto a quanto fissato in precedenza”.

Cannavacciolo è categorico su una questione. “Se entro il 22 giugno non verrà ratificato l’accordo, voglio precisare che ogni organizzazione sindacale potrà ritenersi libera e svincolata da ogni impegno – spiega – Siamo in una fase molto delicata per il futuro del trasporto pubblico, anche perché ci sono in ballo giochi politici, che dovrebbero essere messi da parte per non rischiare che ci rimetta tutta la cittadinanza”.