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Amt, referendum lavoratori: vince il sì, accordo approvato

Genova. Più di millecinquecento lavoratori Amt hanno dato parere favorevole all’accordo firmato quasi un mese da sindacato e azienda, alla fine di un’estenuante trattativa e alla vigilia dell’ennesimo blocco del trasporto pubblico in città, scongiurato in extremis.

Dopo il via libera del rinnovato Cda, il referendum sull’accordo, che tra ieri e oggi ha visto esprimersi 1593 lavoratori su 2405 aventi diritto, ha dato esito positivo, confermando l’adesione dei dipendenti all’esito della trattativa sindacale.
Nel dettaglio, tra i punti dell’intesa, la partita più grande è stata giocata sulla cassa integrazione in deroga per i 220 lavoratori che saranno accompagnati alla pensione. Sia per l’azienda, che secondo le stime, risparmierà dai 12 ai 13 milioni di euro, e sia per i sindacati che hanno rinunciato a 220 posti di lavoro.

Inoltre, nell’accordo è stato messo nero su bianco anche il riassorbimento dei dipendenti dell’ex partecipata Ami nella casa madre Amt, l’inserimento dei trenta lavoratori in qualità di ausiliari del traffico, la verifica dei tempi di percorrenza, così come la stabilizzazione dei contratti a tempo determinato per gli apprendisti e l’indennità di efficientamento.

Oltre ad altri punti specifici sulla qualità del lavoro: il rapporto forza-turni, che sancisce 1400 autisti per ogni 1000 turni, il miglioramento dei turni pomeridiani semiunici, l’indennità in caso di mancato cambio, e l’innalzamento dei parametri interni dell’azienda.

Oggi l’83,18% dei lavoratori ha votato “sì” all’accordo, mentre il 15,94% si è dimostrato contrario, un risultato, secondo i sindacati, “importante, a cui hanno concorso tutte le parti coinvolte” e necessario “per la salvaguardia del trasporto pubblico in città”.

Come confermato da Corrado Cavanna, segretario Filt-Cgil di Genova per cui è stato “difficile, di difesa, ma i lavoratori hanno compreso la portata dell’accordo. Da domani comincia un duro lavoro per applicarlo, sia per l’azienda che per la Regione”. Cavanna ha parlato di “voto massiccio”, a dimostrazione che “quando si é uniti si può fare un lavoro in modo pieno, come invece in altre situazioni è stato impedito o mortificato”. Per il futuro, dopo l’estate, il sindacalista ha annunciato la necessità di riorganizzazione delle linee.

Rattificato l’accordo, infatti l’azienda incontrerà le rappresentanze dei lavoratori per sviluppare alcuni punti all’interno del documento e fare in modo che vengano rispettate le scadenze prefissate. Nel frattempo “non dimentichiamo le ripercussioni che stanno subendo i cittadini a seguito dei tagli – spiega Antonio Cannavacciuolo, Uiltrasporti – e anzi ci impegneremo perché siano applicati correttivi nella manovra invernale. Come successo in passato, i sindacati si batteranno dall’interno per andare incontro alle esigenze degli utenti e fare del trasporto un vero servizio pubblico”.