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Amt, il Cda ratifica l’accordo sindacale: fra una settimana il referendum

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Genova. Via libero all’accordo Amt. La comunicazione ufficiale è arrivata direttamente dal presidente Martinetto: l’intesa con le organizzazioni sindacali, firmata in extremis il 7 giugno, a sera inoltrata, è stato ratificata oggi dal neo Cda dell’azienda del trasporto pubblico genovese.

“Avevamo timore di ulteriori ritardi a causa delle forti polemiche sui tagli delle corse – commenta Antonio Cannavacciulo, Uiltrasporti – fortunatamente possiamo procedere con il programma di convalida dell’intesa”. Le prossime tappe, sul fil di lana, sono già fissate: lunedì sera è convocata l’assemblea generale delle organizzazioni sindacali nella sala Cap Dinegro, mentre martedì e mercoledì sarà istituito il referendum in tutti gli impianti, con cui i lavoratori potranno esprimersi in merito alla bontà dell’accordo.

I punti su cui è stata sancita l’intesa sono molteplici, ma la partita più grande è stata giocata sulla cassa integrazione in deroga per i 220 lavoratori che saranno accompagnati alla pensione. Per l’azienda, che secondo le stime, risparmierà dai 12 ai 13 milioni di euro, e per i sindacati che hanno rinunciato a 220 posti di lavoro. “Abbiamo fatto un enorme sacrificio, nessuna futura assunzione assorbirà questi numeri” chiosa Cannavacciuolo.

Nell’accordo è stato messo nero su bianco anche il riassorbimento dei dipendenti dell’ex partecipata Ami nella casa madre Amt, l’inserimento dei trenta lavoratori in qualità di ausiliari del traffico, la verifica dei tempi di percorrenza, così come la stabilizzazione dei contratti a tempo determinato per gli apprendisti e l’indennità di efficientamento.

Oltre ad altri punti specifici sulla qualità del lavoro: il rapporto forza-turni, che sancisce 1400 autisti per ogni 1000 turni, il miglioramento dei turni pomeridiani semiunici, l’indennità in caso di mancato cambio, e l’innalzamento dei parametri interni dell’azienda.

Se quindi sul fronte sindacale le acque appaiono relativamente più calme, non si può certo dire lo stesso per utenti e associazioni di consumatori che negli ultimi giorni hanno organizzato forme di protesta sparse su tutto il territorio per contrastare la politica di tagli e disservizi Amt. “Grazie all’intervento dei sindacati, la prima stesura del piano aziendale che prevedeva 3,5 milioni di km tagliati – sottolinea il sindacalista – è stata scongiurata con una riduzione fino a 1,5 milioni di km. E’ un risultato di compromesso che crea, come si vede in questi giorni, grandi disagi agli utenti. Del resto chi durante le assemble nei Municipi non ascoltava le nostre rimostranze, adesso si è reso conto che le nostre preoccupazioni purtroppo avevano un solido fondamento”.