Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Amt, i sindacati su dichiarazioni Truzzi: “Basta tentare di smontare l’accordo, il ritiro dei tagli è demagogia”

Più informazioni su

Genova. “Basta con i tentativi di smontare l’accordo faticosamente raggiunto per salvare Amt e garantire il trasporto pubblico a Genova”. Tutte le sigle sindacali, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Ugl commentano tramite un comunicato congiunto le dichiarazioni del presidente Assoutenti, Furio Truzzi.

“Riteniano importante sottolineare quanto l’accordo sottoscritto il 7 giugno con l’Amt sia il risultato di un lavoro consistente fatto dal Sindacato insieme alle istituzioni coinvolte: Regione, Comune, Azienda e Municipi, un lavoro iniziato circa un anno fa e proseguito a ritmo molto sostenuto.

Purtroppo sono state necessarie diverse azioni di sciopero con ore e ore di salario perse dai tranvieri e pesanti disagi ai cittadini per avviare un confronto approfondito e diretto con le Istituzioni, l’Azienda e sul territorio cittadino, conclusosi con un’ipotesi di accordo sottoscritta personalmente dalla Sindaco – si legge ancora nella nota – Il taglio sugli enti locali dovuto alla Legge di Stabilità 2010, unito al disavanzo strutturale di Amt, determinavano una situazione di dissesto tale da motivare un taglio al servizio valutabile in 3,5 milioni di km annui, con conseguente esubero di personale di circa 500/600 unità.

Grazie allo sforzo prodotto da tutti i soggetti coinvolti, le ricadute su cittadini e lavoratori sono state ridimensionate rispettivamente a 1,5 milioni di km annui e 220 “accompagnamenti” alla pensione.

La struttura del servizio di TPL scaturita va attentamente valutata ed eventualmente rivista in funzione delle mutate esigenze dei cittadini-utenti nonché delle oggettive criticità rilevate in questa prima fase di esercizio – sottolineano poi nella nota gli esponenti sindacali – Per contro, valutiamo profondamente scorretto, oltre che pretestuoso, esprimere critiche radicali e porsi l’obiettivo demagogico e qualunquista del ritiro dei tagli con conseguente ritorno indiscriminato allo status quo precedente e ci chiediamo quanto tale atteggiamento non nasconda finalità e mire diverse, visto che non ci risulta sia stata fatta alcuna proposta organica alternativa.

I Tranvieri e le loro rappresentanze sindacali sono stati i primi, a maggio 2010, a rivendicare risorse per il TPL, (mentre altri facevano solo chiacchiere) mettendosi anche a rischio in prima persona, vedi inaugurazione Salone Nautico 2010 .

Continuiamo a ritenere fondamentale un ragionamento su regole e risorse che coinvolga il Governo Centrale e la Regione Liguria, anche attraverso la revisione della legge di settore, la n. 31/98; ma non per questo intendiamo rimettere in discussione altri posti di lavoro o i diritti contrattualmente acquisiti dei lavoratori che rappresentiamo.

Fantomatici “privilegi” vanno ricercati ed eventualmente messi in discussione altrove. Come sempre siamo disponibili a lottare e a confrontarci per un trasporto cittadino efficiente con tutti gli interlocutori che lo riterranno opportuno, non ci interessa e non ci lasceremo usare da chicchessia.

Sulla stampa di ieri è apparsa la notizia che il nuovo Amministratore Delegato avrebbe chiesto “scusa” ai cittadini per il piano dei tagli, Amt smentisca o, diversamente, iniziamo male”, conclude la nota delle segreterie.