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Stop referendum su aree ex Fit, Pdl Sestri L. e Segesta Domani: “Non parteciperemo alla revisione del Puc”

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Sestri Levante. Il Pdl e Segesta Domani dichiarano ferma protesta contro lo stop al referendum sulle aree ex Fit di Sestri Levante.

“L’annunciato stop al referendum – spiegano Gianteo Bordero, capogruppo consiliare del Popolo della Libertà, Giacomo Rossignotti, capogruppo consiliare di Segesta Domani – rappresenta un atto fortemente ostile nei confronti dei 2500 cittadini che hanno apposto la loro firma per sostenere l’iniziativa promossa dal Comitato Per Sestri Levante, ed anche nei confronti dei gruppi consiliari che, sin dalle prime battute, hanno appoggiato senza riserve tale iniziativa”.

“In questi ultimi mesi, a partire dalla formalizzazione del quesito referendario da sottoporre al voto dei sestresi, l’Amministrazione Lavarello ha avuto come unico obiettivo quello di bloccare la consultazione, temendone il risultato. Un atteggiamento, questo, che fa a pugni con l’asserita sensibilità democratica dell’attuale Giunta, proclamata con enfasi a parole ma smentita clamorosamente dai fatti”.

“Questo modo con cui l’Amministrazione ha trattato e tratta i cittadini e i rappresentanti della minoranza consiliare è il sintomo di una mentalità e di una pratica del potere illiberali, alle quali è necessario opporsi senza se e senza ma, impegnandosi per costruire un’alternativa all’insegna della partecipazione, del buon governo del territorio, del rispetto delle idee e delle iniziative di ciascuno”.

“Per questi motivi abbiamo deciso, almeno sino al momento in cui si dovesse assistere ad una svolta tangibile da parte della Giunta, di sospendere la nostra partecipazione alla Commissione consiliare per la revisione del Piano Urbanistico Comunale: non vogliamo che la nostra presenza all’interno di tale organismo possa essere usata come un alibi, da parte dell’Amministrazione, per proiettare all’esterno la falsa immagine di una compagine politica aperta al confronto e ad accogliere il contributo proveniente dalle forze di opposizione. I fatti, come ricordato poc’anzi, hanno finora contraddetto, senza tema di smentita, questa apertura”.

“Nel frattempo, le nostre tante proposte in materia urbanistica continueremo ad esporle alla città, come abbiamo fatto in questi mesi nei diversi incontri avuti con i sestresi per presentare il quesito referendario, mentre la Giunta e la maggioranza che la sostiene se ne stavano comodamente chiuse nel Palazzo pensando soltanto allo stratagemma da mettere in campo per impedire che i cittadini si potessero liberamente esprimere su una questione così importante come quella riguardante le aree ex Fit”.