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Sori, Castagnola su interventi Rio Cortino: “I lavori si faranno, non attenderemo la prossima alluvione” foto

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Sori. Affollato incontro questa mattina nel Teatro di Sori dove l’amministrazione comunale della cittadina del Golfo Paradiso ha incontrato gli abitanti per illustrare il progetto preliminare di messa in sicurezza di tutta la valle del Rio Cortino.

Il sindaco Luigi Castagnola ha mostrato con alcune immagini ciò che verrà realizzato sul riempimento del canalone, oggi ad alto rischio idrogeologico, messo in sicurezza al termine dell’intervento.

“Non chiamiamola più discarica questo è un riempimento di terre e rocce da scavo. Una volta terminati i lavori – ha detto il sindaco – potremo avere un campo il calcio con gradinata coperta che coprirà anche un campo da basket, due nuovi campi da tennis ed un teatro all’aperto. A valle saranno sistemate delle serre e ancora più a valle i parcheggi. Il luogo sarà quindi arricchito da spazi verdi, piste ciclabili e 4 piccoli capannoni per lavorazioni artigianali”.

Quando nella metà degli anni ’60 fu costruita l’autostrada, l’area del Rio Cortino venne utilizzata come discarica di detriti provenienti dall’autostrada e il corso d’acqua venne fatto defluire in un tunnel di cemento armato, che a seguito di interventi successivi venne prolungato con due tubi paralleli, di sezione molto ridotta rispetto a quella del tunnel stesso e che già una volta si ostruirono creando un grosso pericolo. I problemi nacquero fin da subito con rischi di allagamenti, mentre frane e crolli divennero presto una realtà.

“Già nel 1975 il Genio Civile di Genova imponeva all’Amministrazione comunale di intervenire per mettere in sicurezza il rio – ha aggiunto Castagnola – poi fino al 1986 a Sori non si parlò più di questa emergenza e quando nel 2002 un violento acquazzone creò un lago, che premeva sulla scarpata a monte, dovuto all’ostruzione dei tubi. L’improvviso successo e fortunato deflusso, erose una buona fetta della scarpata facendo scattare il campanello d’allarme”.

Nel 2000 la Provincia commissionò un progetto di messa in sicurezza del Rio Cortino, non realizzato per mancanza di fondi, riconoscendo di fatto la pericolosità, ed anche una perizia del Tribunale di Genova, successiva al crollo del 2002 ha dato lo stesso risultato: il pericolo è reale e bisogna intervenire al più presto.

“Una comunità deve essere responsabile, solidale e trasparente – ha aggiunto l’assessore al bilancio Paolo Pessina – bisogna agire subito per evitare un disastro. Io mi rapporto a tecnici e a geologi e quando mi dicono che i rischi sono reali se non agisco sono passibile penalmente. In questo caso si presentano tre opzioni: non fare niente e aspettare oppure rimuovere la discarica e spendere dodici milioni di euro in opere di smaltimento, denaro che il Comune non è in grado di stanziare. Bisogna mettere le mani nelle tasche dei cittadini che dovranno pagare una tassa di scopo. In pratica significa che ogni abitante di Sori, compresi i bambini, dovrà versare nelle casse comunali ben 2.666 euro. La terza opzione è quella di un ulteriore riempimento della valle del rio Cortino per mettere in sicurezza non solo la discarica ma anche tutto il paese. La Regione e la Provincia hanno dato l’ok al progetto. I costi saranno pari a zero per le casse comunali utilizzando il sistema del project financing , attraverso la quale l’Amministrazione – con il contributo dei privati che realizzeranno il progetto – assicurerà la messa in sicurezza di tutta la vallata fino al mare eliminando il rischio di alluvione”.

Sori, con questo intervento, potrà sostituire tre dei quattro ponti che, con la loro pila nell’alveo, costituiscono un grave pericolo per il regolare deflusso delle ondate di piena: “E’ questa un’occasione davvero importante, sempre a costo zero, – ha inoltre spiegato il sindaco di Sori Luigi Castagnola – il rio Cortino verrà rialzato e scorrerà in superficie, anche se sotto saranno realizzate tubature in grado di far defluire le acque delle infiltrazioni sotterranee. Per evitare il passaggio di camion in paese, verrà realizzata una piazzola in autostrada dove i camion scaricheranno in una tramoggia e un nastro trasportatore porterà le terre in discarica”.

All’incontro con la cittadinanza ha partecipato anche l’assessore alle risorse ambientali Sebastiano Sciortino: “Garantisco l’attenzione continua della Provincia di Genova. Seguo la procedura da quasi quattro anni: il rischio idrogeologico esiste, come esiste un problema economico importante che mi fa dichiarare con certezza che nei prossimi dieci anni non ci saranno le risorse economiche. Invitabile accettare questo progetto che, inoltre, ritengo anche esteticamente sostenibile. E per chi lamenta i probabili problemi di inquinamento acustico ritengo che si possano facilmente ovviare con un sistema di pannellatura o con la piantumazione di alberi”.

L’assessore, inoltre, ha colto l’occasione per smentire che su quest’area verrà realizzato un impianto di compostaggio. Le rassicurazioni alla cittadinanza sul problema amianto sono arrivate dall’assessore ai lavori pubblici di Sori Fabio Descalzo: “Le rocce e le terre che arriveranno a Sori, in quanto esaminate e certificate dall’ARPAL alla fonte, avranno le caratteristiche tali da essere classificate come rifiuto non pericoloso, come prescrive la legge, e potranno essere quindi abbancate nel sito di Rio Cortino. Se durante i test dovessero risultare delle partite di rocca inquinata, queste dovranno essere trattate come rifiuto pericoloso e non potranno essere portate a Sori”.