Slow Fish, Damanaki: "Il Governo deve presentare il piano nazionale di pesca" - Genova 24
Cronaca

Slow Fish, Damanaki: “Il Governo deve presentare il piano nazionale di pesca”

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Genova. Parte Slow Fish e la commissaria europea alla Pesca, Maria Damanaki, ha dichiarato che è “Necessario che il Governo presenti il piano nazionale della pesca per poter ottenere le opportunue deroghe per le pesche speciali”.

“Ho parlato di recente col ministro italiano – ha affermato la Damanaki – e gli ho detto che serve il piano nazionale. Il governo deve dare la mappa con l’indicazione dei pesci da pescare in ogni area. Potremo dare le deroghe se siamo sicuri che gli stock lo consentono sulla base delle valutazioni scientifiche, può essere il caso del rossetto”.

“Non consentirò a nessuno di pescare novellame le norme sono state votate da tutti i paesi, i governi hanno avuto tre anni per adeguarsi. Il novellame deve crescere per potersi riprodurre ma in pochi mesi arriva alla taglia giusta”.

Per quanto riguarda la pesca del tonno con la pinna blu Damanaki ha dichiarato: “Potrebbe essere chiusa in anticipo anche quest’anno come accaduto nel 2010 se sarà necessario. L’abbiamo già chiusa in anticipo lo scorso anno ho ricevuto molte proteste ma l’ho fatto lo stesso. Ho già ottenuto l’autorizzazione a rifarlo anche quest’anno se necessario”.

“Ora siamo in stagione di pesca – ha detto Damanaki – e facciamo stretti controlli con elicotteri, motovedette e ispettori a terra”.

La commissaria ha detto di aver avuto un problema con la Libia: “Avevo parlato con il regime di Gheddafi e gli avevo detto che la cosa migliore era non pescarlo. La risposta è stata positiva, hanno detto va bene e siamo andati insieme all’ICAT per certificare che la Libia non avrebbe avuto la quota. Poi hanno cambiato idea e hanno chiesto di poterlo pescare.

A quel punto però la pesca è illegale e faremo perciò controlli nei nostri porti”. Un’ulteriore novità preoccupa la UE: “Pochi giorni fa – ha aggiunto Maria Damanaki – molti natanti europei hanno cambiato bandiera e hanno preso quella libica per potere pescare là. Il governo francese si è opposto. Io però non faccio il soldato e non posso fermare i pescherecci, ma abbiamo dichiarato illegale quel tonno e non può essere venduto nei porti europei”.

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