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Sindaci, tagli e ordine pubblico: i parlamentari genovesi intervengono al tavolo della sicurezza foto

Genova. Dopo gli interventi del prefetto di Genova, Francesco Musolino e di Enzo Marco Letizia, segretario dell’associazione Nazionale Funzionari di Polizia, la sessione pomeridiana del convegno a Palazzo Tursi sulla tutela dell’ordine pubblico, è proseguita con le voci del mondo politico.

“Bisogna razionalizzare le risorse destinate alla sicurezza perché ad esempio abbiamo molte forze di polizia che fanno le stesse cose – ha detto il senatore Enrico Musso – I tre grandi corpi nazionali hanno più o meno le stesse funzioni”. Musso ha poi posto l’accento su altre due questioni: “Dal punto di vista del sindaco si può fare molto di più di quello che si sta facendo a Genova, rapportandosi meglio con il comitato per la sicurezza e realizzando anche quelle condizioni a contorno, come la manutenzione degli spazi pubblici, l’illuminazione e il verde pubblico, tutto cio ‘che contrasta il disagio e il dilagare della criminalita’. Serve infatti tolleranza zero rispetto al degrado dei luoghi”. E infine, secondo il senatore che potrebbe concorrere alla poltrona di sindaco nel 2012, è necessaria inoltre “una vera riforma della giustizia, che migliori il funzionamento dei Palazzi di Giustizia dando risorse agli uffici e informatizzando i processi”.

I funzionari di polizia si sono lamentati per il taglio di risorse e di organici mentre i sindacati hanno denunciato casi in cui è mancata la benzina per le auto di servizio: “proporzionalmente c’é un taglio di risorse per tutti – ha risposto il parlamentare del Pdl Michele Scandroglio – ma per le forze dell’ordine è minore di quello previsto. Le forze dell’ordine hanno ragione quando denunciano che in certi casi non ci sono i soldi neppure per la benzina delle volanti, fa parte della cinghia che tutti dobbiamo tirare”.

Sempre in materia di tagli, le forze dell’ordine hanno incassato la solidarietà della senatrice Pinotti che durante il convegno ha detto: “Il pacchetto sicurezza del Governo aveva molte norme condivisibili che avevamo elaborato e messo a punto anche noi senza però riuscire ad approvarle, ma l’introduzione delle ronde e dei reati legati alla clandestinità lo ha reso del tutto incoerente”. Infine, rispondendo a Musso, ha poi evidenziato come “sia giusto chiedere la collaborazione dei sindaci per migliorare la sicurezza ma sia necessario mantenere ben distinti i ruoli delle forze dell’ ordine e delle istituzioni locali”.