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Sestri Ponente: chi è Don Riccardo Seppia, il prete arrestato per pedofilia e droga

Genova. Prete da 25 anni e parrocco nella chiesa di S. Spirito da 14, Don Riccardo Seppia, arrestato questa mattina dai carabinieri del Nas di Milano con l’accusa di “comportamenti immorali su un minore e cessione di sostanze stupefacenti”, è nato a Sestri Ponente cinquantun anni fa nella stessa delegazione dove fino a oggi gestiva le funzioni della sua parrocchia.

Nel suo 25° anniversario di sacerdozio, il 6 ottobre 2000, ha voluto celebrare il momento con una speciale lettera per i parrocchiani. “Vorrei solo lasciarvi alcuni piccoli pensieri, non sulla mia persona, che è ben poca cosa, ma sul grande dono del Sacerdozio, un grande dono di Dio dato ad un piccolo uomo quale sono io”. Così scriveva di se stesso nella missiva per i fedeli, con un accento particolare al ruolo del sacerdote “il pastore che dona la vita” o “l’Uomo di Dio”.

“Il Prete – scriveva ancora Don Seppia – non è un solitario chiuso nel suo intimismo, o nel suo egoismo, o davanti al suo computer; non è un funzionario del culto o un attivista della Chiesa: è il pastore che forma la comunità intorno a Cristo”. E ancora: “Vedere il proprio prete rinnovato nello spirito, più paziente, più accogliente, più fedele agli impegni, più attento alle situazioni di fragilità, più vicino ai giovani, più presente sul campo del quotidiano faticoso delle famiglie, significa, per il popolo, essere portato come aquilotto implume sulle ali della speranza del proprio pastore. E dietro al sacerdote vediamo la moltitudine di anime che egli è ha chiamato a salvare e a santificare. La salvezza del mondo sta appunto nei sacerdoti.

Ma essere sacerdote e fare il prete si legge nelle stesse parole di Don Seppia “è cosa difficile … e non da ora … per quella tensione verso l’Alto, verso il Perfetto, verso l’Infinito che dovrebbe esserci nelle pieghe della sua vita”.

Da ultimo un passaggio quasi profetico: “Non di rado si è seduti su una sedia di tribunale, con gli occhi puntati da destra e da sinistra: lei è un parassita, un uomo inutile, un amico dei ricchi, colpevole, colpevole, colpevole! Allora mi tornano in mente le parole dello scrittore-cattolico Luigi Santucci: ‘i preti restano un enigma, ma chi è quell’uomo, quello stralunato che in codesto mezzo buio di candele di chiesa vestito di trine, sta raccontando una favola di duemila anni fa, sempre quella? Eppure ogni volta che ascolto un prete torno a convincermi, questa è la ragione dei matti, che quella favola è vera dalla A alla Z”.

Il suo primo incarico è stato come viceparroco nella parrocchia di San Giovanni Battista di Recco dove si è fermato sino al 1989; è stato quindi trasferito nella parrocchia di San Pietro di Quinto, sempre come viceparroco, dove ha svolto il suo ministero sino al 1994.

Nel 1994 è stato nominato parroco delle parrocchie di Clavarezza, Pareto e Frassinello in Valbrevenna; mentre rivestiva questi incarichi studiava a Roma per la Licenza in Diritto Canonico presso l’Università Pontificia “Angelicum” e aiutava, in qualità di cappellano, la Parrocchia di S. Zita in Genova.

Nel 1996 è stato nominato Parroco della nostra Comunità ricevendone Canonico Possesso il 3 novembre per mano di S.E. Cardinale Dionigi Tettamanzi.