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Scontri a Principe tra manifestanti e forze dell’ordine: dura condanna da Silp e Coisp foto

Genova. “È inaccettabile che a Genova un limitato numero di soggetti isolati continui a creare serie criticità per la gestione dell’ordine pubblico e che ancora una volta dobbiamo contare dei feriti tra i colleghi delle forze dell’ordine ai quali esprimiamo la nostra solidarietà”. Dura la presa di posizione del Silp Cgil dopo gli scontri avvenuti oggi tra un gruppo di persone, tra cui centri sociali e anarchici, e la polizia, nei pressi della stazione di Genova Principe.

“Anche oggi – spiega in una nota il segretario provinciale Silp Cgil Genova, Roberto traverso – in occasione dello sciopero generale della Cgil, dopo una manifestazione pacifica che ha attraversato con  due importanti cortei la città, il solito gruppo isolato di anarchici, che non ha trovato modo d’infiltrarsi all’interno dell’iniziativa della Cgil, con il chiaro intento di destabilizzare, ha provocato ed attaccato nei pressi della stazione ferroviaria di Genova Principe le forze dell’ordine che sino a quel momento si erano limitate a seguirne i movimenti”.

“Riteniamo che sia importante che la Procura della Repubblica acceleri sulle procedure relative ai provvedimenti giudiziari che da tempo sono stati segnalati dagli uffici investigativi competenti, concretizzando al più presto l’attività che il pool di magistrati, individuati dal Procuratore Aggiunto Reggente, ha messo in campo recentemente per affrontare la problematica in argomento”.

E dura è anche la presa di posizione del Coisp, seppur con accenti diversi: “Ci troviamo per l’ennesima volta a denunciare pubblicamente un ignobile e pretestuoso attacco alle forze dell’ordine, ai margini di una manifestazione di protesta contro l’attuale Governo”. Così Matteo Bianchi Segretario Generale Provinciale del Coisp: “Quello accaduto oggi è l’ennesima dimostrazione, della vicinanza di certe aree antagoniste ad alcune manifestazioni, nelle quali anche se non vede coinvolti gli organizzatori negli scontri con le forze dell’ordine sono ormai diventate un semplice pretesto per attaccare fisicamente gli uomini e le donne in divisa, infatti purtroppo anche oggi dobbiamo contare feriti tra servitori dello Stato (almeno sei)”. Continua Bianchi:”Non è più accettabile che le Istituzioni continuino ad autorizzare luoghi di ritrovo a questi pseudo centri sociali che a nostro avviso non sono altro che un ricettacolo di facinorosi più inclini alla violenza che non al dialogo duro,
critico con finale costruttivo”.

Conclude Bianchi: “mentre la Polizia, tramite alcune sigle sindacali, in primis il Coisp, ha dimostrato come si possa contestare i provvedimenti del Governo protestando civilmente,questi anarchici e frequentatori dei centri sociali, ai margini della manifestazione organizzata dalla CGIL in data odierna, hanno perso l’occasione per far valere i propri diritti al dissenso commettendo reati, con inevitabili costi che ricadranno sulla collettività. Pagherà qualcuno? Viste le premesse, ci auguriamo che nella prossima imminente ricorrenza del decennale del G8, le varie manifestazioni che sono state organizzate non siano un pretesto finalizzato alla caccia agli uomini in divisa, perché a questo punto anche gli organizzatori si dovranno assumere le loro responsabilità , sia dal punto di vista morale che materiale”.