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Sanità, Pdl e Lega lanciano ultimatum “Vogliamo i nomi delle nomine illegittime nelle Asl”

Regione. “Tutta la Maggioranza ha scaricato l’operato della direzione generale dell’Asl 3 prendendo di fatto le distanze dalla vicenda dei compensi dei direttori dell’Asl 3. Lo stesso Burlando ne ha denunciato l’inopportunità”. Così dichiarano i consiglieri regionali del centro destra Matteo Rosso e Marco Melgrati del Pdl, Edoardo Rixi della Lega Nord e Aldo Siri della Lista Biasotti, che questa mattina hanno preso parte ai lavori della VII Commissione Controlli che si è riunita per continuare nel percorso di verifica degli sprechi nella sanità ligure.

“Da oltre due mesi – dicono i consiglieri regionali –abbiamo chiesto di poter visionare le posizioni non legittime delle altre Asl della Liguria. E’ passato diverso tempo e ad oggi non abbiamo avuto questa possibilità a conferma del fatto che se è vero che a pensar male si fa peccato ma che spesso ci si azzecca probabilmente qualcosa di poco trasparente c’è”.

Gli esponenti del centro destra continuano: “Abbiamo dato ancora una settimana di tempo al Governatore per avere i nomi di tutti i dirigenti di strutture complesse nominate in maniera illegittime dalle Asl liguri. E’ imbarazzante e segno di grave debolezza politica che nonostante i solleciti da parte del Presidente della Giunta a quanto afferma Burlando i Direttori Generali non gli abbiano ancora dato una risposta.

Rosso, Melgrati, Rixi e Siri poi fanno emergere un’altra questione che giudicano molto grave “ci è stata consegnata un parere legale che la Asl 3 ha commissionato ad un noto avvocato genovese per contestare la decisione della Regione ed in particolare del Segretario Generale Murgia in merito alla questione degli aumenti degli stipendi dei dirigenti dell’azienda sanitaria genovese. Vorremmo sapere se questa consulenza legale verrà pagata direttamente dalla Canini con soldi suoi o se questi saranno tirati fuori dalla casse dell’azienda sanitaria genovese, la qual cosa, benché legittima, assumerebbe aspetti certamente poco corretti e rappresenterebbe un vero e proprio paradosso perché di fatto con i soldi della regione la Asl pagherebbe le consulenze legali contro la stessa Regione”.