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Sanità, interrogazione Pdl su immobile Via Degola: “Quanto costa davvero l’acquisto?”

Regione. I Consiglieri regionali del Pdl Matteo Rosso ed Alessio Saso hanno presentato un’interrogazione urgente per chiedere a quanto corrispondano le spese accessorie relative all’acquisto da parte dell’asl 3 dell’immobile di Via Degola presso il quale avranno sede i nuovi uffici amministrativi dell’azienda sanitaria genovese.

“Secondo le nostre stime – dicono i due consiglieri regionali del Pdl – tra spese di registro e notaio il costo aggiuntivo dovrebbe aggirarsi intorno ai 2 milioni che sommati ai 17 milioni già previsti per l’acquisto dell’immobile, fanno un totale di 19 milioni”.

Secondo Rosso e Saso una cosa inaccettabile “infatti se si calcola che al prezzo contrattuale sono da assommarsi gli oneri traslativi per le imposte indirette da verificare nella quantificazione a seconda della natura dell’alienante, ma comunque certamente nella più ottimistica delle ipotesi non inferiori al 10% del costo dell’operazione oltre agli oneri notarili, ben si comprende che la cifra da destinare ad esigenze non sanitarie ma esclusivamente di carattere amministrativo aumenta considerevolmente”.

Per questo fanno sapere i due esponenti del Pdl con l’interrogazione hanno chiesto precisazioni alla Giunta regionale “ vogliamo sapere se le spese accessorie (spese di registro e notaio) corrispondano al 10 o addirittura al 20% “ precisano Rosso e Saso che proseguono “in un momento in cui chiediamo sacrifici importanti ai cittadini ed i servizi sanitari e di assistenza sono quasi al collasso per carenza di risorse, spendere, da parte della Regione e dell’Asl 3, cifre così elevate per assicurare uffici nuovi e più belli al management dell’azienda sanitaria genovese ci sembra veramente fuori luogo e stride invece con le necessità prioritarie della sanità”.

“I liguri difficilmente possono capire la motivazione alla base di questa decisione tra l’altro proprio nel momento in cui gli viene chiesto di pagare il ticket sulle prestazioni del Pronto Soccorso – continuano Rosso e Saso – Da qui la nostra richiesta sempre più ferma e perentoria che abbiamo rivolto a Burlando e Montaldo di ritornare sui loro passi e rivedere questa decisione”

Secondo Alessio Saso infatti “oggi le condizioni economiche in cui si muove la sanità ligure sono totalmente modificate rispetto a quando fu stabilito di modificare la sede delgi uffici amministrativi dell’Asl3. Di risorse economiche non ce ne sono a sufficienza per poter giustificare questa operazione, i servizi sono in sofferenza e le risorse a disposizione devono essere utilizzare per erogare prestazioni sanitarie”.

Matteo Rosso infine conclude : “Ho già chiesto che questa pratica venga iscritta al più presto in Commissione Controlli: è necessario che sulla reale utilità di questa enorme spesa si faccia la massima chiarezza per capire quanto questa operazione peserà realmente sulle tasche dei cittadini e per capire se siano più necessari nuovi uffici amministrativi o se invece sarebbero più utili nuovi ambulatori e più posti letto per i nostri pazienti.