SafeCity@Euro-Med, tecnologie e sicurezza urbana: la nuova sfida di Genova - Genova 24

SafeCity@Euro-Med, tecnologie e sicurezza urbana: la nuova sfida di Genova

Summit SafeCity

Genova. Ha preso il via questa mattina a Palazzo Ducale il SafeCity@Euro-Med, summit europeo per discutere di nuove tecnologie per la sicurezza urbana. In primo luogo è l’incontro tra 300 delegati provenienti da oltre 200 città e in secondo luogo è una exhibition in cui aziende e soggetti istituzionali presenteranno le innovazioni tecnologiche in fatto di sicurezza urbana e le più recenti scelte amministrative.

La sfida è suggestiva, come fa notare l’assessore Sciodone: da una parte c’è la necessità di prevenire i crimini, di riuscire a combattere le truffe nei confronti degli anziani, oppure migliorare la ricerca per le persone. Dall’altra parte però c’è il diritto alla riservatezza, alla privacy. Insomma l’equilibrio è molto delicato, ma è certo che determinati prodotti presentati anche in questo summit riescono a compenetrare entrambe l’esigenza.

Genova in questo è all’avangaurdia “Siamo in fase di sperimentazione di almeno due o tre di queste tecnologie per la nostra città che già funzionano nel nostro territorio in maniera sperimentale”, dice l’assessore alla Città Sicura.

Rimane la questione dei costi è per questo che l’assessore Scidone afferma che “Si tenterà di capire anche se possano esserci dei finanziamenti agevolati sia a livello europeo sia a livello italiano per investire in queste tecnologie”, concludendo però che se è vero che esistono dei costi di per ottenere queste tecnologie, i benefici non sono solo quelli per la sicurezza pubblica, ma lo sono anche in termini economici proprio perchè queste tecnologie spesso a regime, e se usate adeguatamente, riescono a preservare energie e risorse economiche.

Molti sono gli ospiti del Comune di Genova, rappresentato dal sindaco Marta Vincenzi e dall’assessore alla Sicurezza Francesco Scidone, e tante le personalità di spicco invitate, tra cui il ministro dell’Interno Roberto Maroni, il senatore Giuliano Barbolini, gli onorevoli Marco Minniti e Giovanni Paladini; Giorgio Pighi, Attilio Fontana, sindaci delle città di Modena e Varese e Yves Van de Vloet della provincia francese di Hainau.