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S.Olcese: domani la tappa genovese del circuito nazionale Parole Ritrovate

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Sant’Olcese. “Tutti fuori (eventi all”aria aperta): la gente del fare meglio insieme” : domani arriva la tappa genovese del Circuito Nazionale Parole Ritrovate, che avrà luogo dalle 9 alle 17 a Villa Serra di Comago.

L’incontro sarà pubblico ed aperto al dibattito e commemora l’approvazione della legge 180 avvenuta il 13 maggio 1978. La crisi economica che stiamo attraversando e che maggiormente pesa sulle fasce deboli della comunità sociale aiuta a ricordare come sia possibile ed importante continuare ad apprendere durante tutto l’arco della vita e sviluppare reti solidali, incrementando il capitale sociale, individuale e collettivo e reinventando, creativamente, nuovi lavori, nuove professioni.

“La nostra Regione, da sempre, ha tratto dal mare le principali risorse di sviluppo e di vita ed è dal mare che vogliamo ripartire per rilanciare una cultura del mare al servizio del sociale. Nuovi spazi formativi? Forse un forma di ‘turismo equo e solidale’. Non solo giardinieri ed addetti alle pulizie, ma operatori ecologici delle spiagge e delle acque – spiega Martina Pittaluga, presidente associazione Meglio Insieme – L’andar per mare, la vela, sia quella di un imponente brigantino che quella di barche di più piccole dimensioni, diventa occasione per ritrovare non solo le parole ma anche fiducia in se stessi e nel gruppo, autonomia e capacità di relazioni”.

Il target dei partecipanti, le fasce deboli appunto, le persone fragili per età, patologia o emarginazione non sono considerati solo meri oggetti di tutela, ma soggetti attivi e protagonisti dei progetti di cura, di riabilitazione e di reinserimento sociale.

Un impegno, quello di Associazione Meglio Insieme, Fondazione Tendertonaveitalia, Nonsolovela e Centro Velico Interforze volto a creare integrazione, supporto all’autonomia delle istituzioni sanitarie, sociali e d’inclusione, sostegno alle famiglie, flessibilità, partenariato, e sussidiarietà orizzontale.

Il convegno, dunque, ha anche lo scopo di incrementare sinergie e dare sostegno alle reti nella ricerca di contributi e nella individuazione di buone pratiche per la loro diffusione. “Un’ occasione per coinvolgere e lasciarci coinvolgere, il più possibile, da reti allargate di persone, di intelligenze, di sentimenti – conclude Pittaluga – Si può dire che fare le cose insieme è importante e bello e lì fermarsi o invece si si può credere e comportarsi di conseguenza. Così il disagio psichico, la malattia mentale, la fragilità, l’emarginazione, ritrovano posto e dignità nel quotidiano di tutti noi, ritrovano appartenenza in una comunità in cui ciascuno è un po’ più responsabile per tutti”.