Riassetto sanitario, Cisl a Regione: “Chiediamo risposte e più attenzione al risparmio” - Genova 24

Riassetto sanitario, Cisl a Regione: “Chiediamo risposte e più attenzione al risparmio”

sergio migliorini, segretario generale Cisl liguria

Genova. “Crediamo che il riassetto sanitario nella nostra Regione sia necessario perché non esiste ancora un piano vero sulla riorganizzazione, sia della rete ospedaliera, che dell’emergenza, che dell’assistenza”. A parlare è Sergio Migliorini, segretario generale Cisl Liguria, che oggi durante la conferenza indetta dal sindacato sul riassetto sanitario, ha illustrato le possibili soluzioni per la risoluzione di alcune problematiche.

“Da qualche anno noi sollecitiamo la Regione, come facciamo nei confronti del Governo anche su altri argomenti – continua il segretario regionale – Sostanzialmente i punti al nostro ordine del giorno sono tre. Il primo riguarda la struttura della rete ospedaliera e l’assistenza. In particolare noi chiediamo che si sappia cosa accadrà domani, in secondo luogo chiediamo che il fondo per la non autosufficienza, che è stato tagliato dal Governo, possa essere in qualche modo rimpinguato di più di quanto fatto della Regione e chiediamo infine che i lavoratori della sanità pubblica e privata vedano applicati i contratti per cui hanno indennità in discussione, non facendo accordi al ribasso, ma con garanzia dei loro diritti”.

Secondo Migliorini queste risposte devono proprio arrivare dalla Regione. “Da Roma non possiamo che prendere atto dei tagli operati, ma proprio a causa di questi tagli riteniamo che, come nelle buone famiglie, la Regione dovrebbe capire dove poter risparmiare – conclude – Secondo noi ci sono tanti ambiti in cui poter agire, in primis chiudere gli ospedali che diventano pericolosi, non servono e spendono tante risorse. In secondo luogo, poi, sarebbe auspicabile la creazione di una centrale unica degli acquisti del settore sanitario. Infine, garantire gli standard di qualità che consentirebbero alle persone di farsi curare in Liguria, anziché altrove, evitando spostamenti che l’anno scorso ci sono costati circa 40 milioni di euro”.

Jenny Sanguineti – Alberto Maria Vedova