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Regione, Pdl contro provvedimento Ue su unioni civili: “Contrario alla nostra legge”

Regione. I consiglieri regionali del Pdl Matteo Rosso e Luigi Morgillo hanno presentato una mozione contro il provvedimento promosso dalla UE che di fatto obbliga gli Stati Membri al riconoscimento forzato delle unioni civili, dei matrimoni omosessuali e delle adozioni da parte di coppie gay.

I due esponenti del Pdl fanno anche sapere che in contemporanea verrà sostenuta sul territorio ligure, partendo da Genova e dalla Spezia, una raccolte di firme contro questa iniziativa della UE. Rosso e Morgillo lanciano l’allarme e dichiarano: “la Commissione Europea sta promuovendo il “reciproco riconoscimento automatico” dei documenti pubblici in tutti gli Stati Membri dell’UE. Questi includono anche le documentazioni riguardanti matrimoni ed adozioni”.

Secondo i due esponenti del Pdl il grave pericolo è che “mentre sarebbe auspicabile una sensata riduzione di questi adempimenti amministrativi, un intervento troppo banale sulla questione può provocare grandi problemi obbligando di fatto uno Stato membro a riconoscere unioni civili tra persone dello stesso sesso o adozioni da parte di coppie omosessuali, anche se questo è contrario alla propria legislazione o al suo ordine pubblico. Inoltre questo provvedimento se emanato sarebbe contrario all’art. 81.3 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea che sancisce che il diritto di famiglia è competenza di ogni Stato membro e non della Unione Europea”.

Rosso e Morgillo poi ci tengono a rimarcare che questo documento è in netto contratto con la legislazione italiana : “la Costituzione italiana riconosce la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio, “ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare” all’art. 29 [1] e non ha una legislazione per le unioni civili. Anzi individua nella famiglia così come è prevista dalla Costituzione il nucleo fondante della società del nostro Paese”.

“Su questa questione saremo inamovibili – dichiarano i due esponenti del Pdl – e promuoveremo una raccolta di firme su tutto il nostro territorio affinchè non venga leso il principio di libertà e di autodeterminazione di ogni Stato e non venga data attuazione a politiche comunitarie che rappresentano una seria ingerenza nella sovranità nazionale ed una forte violazione del principio di sussidiarietà”.
Infine Rosso e Morgillo concludono: “con la nostra Mozione abbiamo chiesto alla Giunta regionale un impegno preciso per fare in modo che anche la Liguria si attivi per promuovere iniziative atte ad esprimere la contrarietà della nostra regione rispetto a questa proposta e che possano essere utili ad impedire che la UE metta in atto provvedimenti che scavalcano le competenze dei singoli Stati Membri”.