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Regione, Chiesa su ospedale Recco: “I codici gialli e rossi saranno indirizzati al San Martino anziché a Rapallo”

Regione. Il consigliere Ezio Chiesa ha presentato stamane in consiglio regionale una interrogazione all’assessore alla Salute Claudio Montaldo per conoscere quali iniziative intendeva assumere, per correggere le indicazioni della soppressa direzione medica dell’ospedale di Recco, al fine di indirizzare le urgenze provenienti dal Golfo Paradiso verso le strutture presenti nell’area urbana di Genova, competente territorialmente, così da evitare il probabile collasso del nuovo ospedale di Rapallo nella prossima estate.

Montaldo ha ricordato come presso l’ex ospedale di Recco è ora presente nelle ore diurne il pronto intervento infermieristico che può contare sull’apporto dei medici del 118 e di conseguenza, in buona parte, fare fronte ai codici bianchi e verdi di pazienti provenienti dal comprensorio, mentre i codici maggiori, giallo e rosso, saranno inviati al San Martino di Genova.

“La comunicazione della direzione medica dell’ospedale Sant’Antonio alle pubbliche assistenze del Golfo Paradiso, alle centrali del 118 – continua Chiesa – precisava che in seguito alla chiusura del primo intervento di Recco era necessario inviare eventuali urgenze presso l’ ospedale più vicino che finiva per essere Rapallo, ora quelle indicazioni sono state corrette”

L’arrivo di diversi pazienti dal Golfo Paradiso presso “l’ospedale geograficamente più vicino” dove è attivo il punto di primo intervento aperto sulle 24 ore ha finito per provocare i primi inevitabili disagi con lunghe ore di attesa che hanno scatenato le proteste della gente.

“La struttura dell’ospedale non è un pronto soccorso e non sembra dimensionata per reggere il maggior peso prodotto dalle urgenze del Golfo Paradiso – conclude Chiesa – a Rapallo finiranno per autopresentarsi numerose persone, per questo è necessario, soprattutto con l’arrivo dell’estate, il potenziamento del personale presso nel nosocomio”.

L’assessore Montaldo ha assicurato che dopo un’attenta valutazione della capacità di risposta del pronto intervento di Rapallo, almeno per quanto riguarda il periodo estivo, sarà assicurato il potenziamento che però deve fare i conti con le risorse umane e economiche della Asl 4.