Pronto soccorso Villa Scassi: botta e risposta in consiglio regionale - Genova 24

Pronto soccorso Villa Scassi: botta e risposta in consiglio regionale

villa scassi

Regione. Sul funzionamento e sui tempi di attesa del pronto soccorso di Villa Scassi sono state illustrate due interrogazioni in consiglio regionale, una da Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente) ed un’altra da Matteo Rosso (Pdl).
Aldo Siri ha illustrato i disagi sopportati dai pazienti al congestionato pronto soccorso, chiedendo alla Giunta di intervenire per portare la struttura a livelli operativi e qualitativi decorosi. “Pare – ha denunciato Siri – che alcuni medici tenessero prenotati alcuni posti per i loro pazienti privati, mentre nei corridoi stazionavano anche codici abbastanza gravi in una situazione di caos spesso aggravata da black out informatici”.
Siri, inoltre, ha chiesto alla Giunta di intervenire affinché tutto il flusso di emergenza proveniente dalle valli Polcevera e Scrivia, dal ponente genovese e da Recco non venga concentrato a Sampierdarena. “Questo malfunzionamento della sanità ligure evidenzia ancora di più quanto sia oggi inopportuno proseguire nel costosissimo progetto di trasferimento degli uffici amministrativi dell’Asl genovese in via Degola”.
Matteo Rosso (Pdl) ha chiesto alla Giunta un intervento per ridurre i tempi d’attesa dei pazienti del pronto soccorso. “La situazione – ha detto – è drammatica ed è sotto gli occhi di tutti. La responsabilità è di chi gestisce la struttura, non certo dei medici e degli infermieri. Il Villa Scassi era un gioiello prima della deaziendalizzazione. Dell’ospedale del Ponente si parla soltanto, quello di Vallata è stato accantonato, e tutta la Valpolcevera, la Scrivia e parte del Ponente sono completamente scoperte: tutto ricade sul Villa Scassi”.
Ha risposto l’assessore alla salute Claudio Montaldo: “Nel 2003 l’assessore che mi ha preceduto ha lasciato che Villa Scassi, all’epoca azienda, progettasse un pronto soccorso spendendo copiose risorse in una logica aziendale, minimalista e mignon. Il pronto soccorso di Sampierdarena è totalmente inadeguato. Dall’aziendalizzazione di questa struttura sono derivati soltanto vincoli strutturali che rendono difficilissimo superare oggi le difficoltà. Sono ripartiti i lavori che spero renderanno pronto tra un anno il padiglione 9 bis, dopo la nuova progettazione. Per migliorare le prestazioni del pronto soccorso sono state fatte delle scelte: la riduzione dei posti letto di chirurgia con il trasferimento in medicina d’urgenza, gestita dal primario del pronto soccorso. Poi sono stati acquistati defibrillatori e barelle, il personale è a regime, grazie alla chiusura di Recco e di Busalla, e con il trasferimento delle attività di ortopedia elettiva da Recco a Sampierdarena ci sono gli ortopedici che prima mancavano. Abbiamo scelto di privilegiare l’emergenza. Nel mio sopralluogo di due settimane fa ho riscontrato che il problema riguarda l’organizzazione e deriva da una logica aziendalista che punta tutto sul budget, e che in tutti i modi cerco di combattere. Ho chiesto ai primari e alle direzioni di organizzare i posti lasciando una disponibilità di venti letti dedicati ai ricoveri che arrivano dal pronto soccorso. Il mio obiettivo è evitare attese in barella ai malati che necessitano di restare in ospedale. Questa situazione della sanità ligure è la situazione del Paese, difficile da risolvere senza fondi. Vorrei che condividessimo anche il quadro generale, non solo gli effetti locali”.
 Siri ha replicato: “In più circostanze ho riconosciuto i difetti della mia parte politica: il taglio del fondo per la non autosufficienza, il non riconoscimento dell’elevata percentuale di anziani in Liguria. Rimarco però che quando si sono chiusi gli ospedali di Busalla e di Recco era noto che Villa Scassi fosse troppo piccolo per supportare un tale bacino di utenza. Ci sono tante cose di buon senso che si possono fare, per esempio chiedere la reperibilità ai medici di famiglia”.
Rosso ha replicato: “Nel 2003 la Giunta Biasotti aveva progettato un ospedale di vallata, che poi è stato cancellato. Da sei anni va avanti la situazione del pronto soccorso di Villa Scassi, se la situazione migliorerà lo riconosceremo: mi auguro che dopo seri anni che lei governa la sanità ligure si arrivi finalmente a una svolta”.