Profughi, Rambaudi: “Le requisizione dell’edificio di Nava è stata indispensabile” - Genova 24
Cronaca

Profughi, Rambaudi: “Le requisizione dell’edificio di Nava è stata indispensabile”

Lorena Rambaudi

Regione. Stamattina a Genova sono arrivati altri profughi a bordo della nave Excelsior. La maggior parte di questi saranno trasferiti in altre regioni del nord, ma 50 rimarranno in Liguria e saranno ospitati a Nava, nel Comune di Pornassio in provincia di Imperia. L’assessore Lorena Rambaudi, coordinatrice del piano profughi, spiega le difficoltà incontrate negli scorsi giorni per trovare un altro luogo idoneo in cui poterli accogliere.

“La requisizione da parte della Protezione civile regionale di un edificio a Nava, nel Comune di Pornassio, di proprietà della Provincia di Imperia gestito da una cooperativa sociale, si è resa necessaria  per rispondere  alle necessità di accoglienza di 50 profughi arrivati questa mattina nel Porto di Genova e destinati in Liguria”.

“Di fronte alla necessità di dare una risposta all’emergenza profughi e vista l’impossibilità di individuare una struttura con il consenso dei territori  abbiamo dovuto requisire, come prevede la legge, un edificio”.

“Sulla base delle segnalazioni effettuate dalla Regione Liguria – continua Rambaudi – circa la difficoltà ad accogliere i profughi in arrivo nella regione, la Protezione civile nazionale ci ha risposto  di mettere in atto i poteri derivanti dall’ordinanza nazionale sull’accoglienza degli immigrati che comprendono, tra gli altri, anche la possibilità di requisire immobili. Non si tratta di una scelta della politica, ma di un’iniziativa obbligata che si è resa necessaria per far fronte all’emergenza”.

L’assessore alle politiche sociali della Regione Liguria lamenta di ”aver fatto presente ai territori durante le riunioni che non dare risposte all’emergenza profughi non ci avrebbe esentato dall’accoglierli e credevo di essere stata chiara. Fin dal primo incontro a Roma con il Ministro Maroni  è stato evidente che le persone immigrate sarebbero state collocate nelle varie regioni o  utilizzando la capacità dei territori o in altro modo”.

“A questo punto mi dispiace che si sia arrivati a tanto ma non c’erano alternative,   di fronte alla prima vera emergenza che imponeva di collocare 50 profughi che sono sbarcati questa mattina. Ora andremo avanti insieme alla protezione civile regionale  ed effettueremo nei prossimi giorni sopralluoghi anche ad alcuni siti demaniali presenti sul territorio”.

La coordinatrice del piano profughi per la Liguria rimarca inoltre che “resta da chiarire con il Ministero tutto il capitolo dei minori non accompagnati, per quanto riguarda sia le procedure, sia le risorse che devono essere stanziate dal Governo