Pedofilia, stasera don Seppia sarà trasferito nel carcere di Sanremo - Genova 24
Cronaca

Pedofilia, stasera don Seppia sarà trasferito nel carcere di Sanremo

Don Seppia

Genova. Don Riccardo Seppia, l’ex parroco della chiesa di Santo Spirito a Sestri Ponente, accusato di abuso su minore e cessione di sostanze stupefacenti, verrà trasferito stasera dal carcere di Marassi alla casa circondariale di Sanremo, come lui stesso aveva richiesto a Salvatore Mazzeo, direttore dell’istituto penitenziario genovese.

Don Seppia è sempre rimasto in una cella della sezione “protetti”, ma nonostante questo ha subito insulti e minacce pesanti da parte degli altri detenuti. La dirigenza carceraria, infatti, aveva deciso di concedergli l’ora d’aria da solo, ma il parroco vi avrebbe rinunciato preferendo rimanere all’interno della sua cella.

Nel carcere di Sanremo, don Seppia sarà recluso nella sezione ‘sex offenders’ che si trova nella cosiddetta ‘Penisola’, un’ala del penitenziario dove si trovano due reparti: uno per i ‘predatori sessuali’ e l’altro per i collaboratori di giustizia non ancora ammessi alla protezione. Secondo quanto si legge in un dossier dell’Associazione Antigone, i ‘sex offenders’ hanno diritto a un solo colloquio settimanale. La struttura carceraria ha un ambulatorio Sert che segue un centinaio di detenuti tossicodipendenti, 10 dei quali trattati con metadone. I sieropositivi sono 20, la metà dei quali trattati con antiretrovirali. Non sono stati registrati ‘eventi critici’: violenza e autolesionismo sono diminuiti da quando il direttore del carcere, che ha maturato vasta esperienza in penitenziari quali San Vittore e i carceri di massima sicurezza quale Pianosa, ha proibito la consumazione di vino.

L’ex parroco ieri non ha preso nenanche parte alla messa celebrata da don Gatti, il cappellano del carcere, che pure avrebbe incontrato più volte, nella cella e nel suo studio.