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Pedofilia: foto e video pornografici nei pc di Don Seppia e Alfano

Genova.Potrebbe scattare da un momento all’altro un’ulteriore capo di accusa per Don Riccardo Seppia, arrestato per abusi su minore e cessione di stupefacenti e per il suo complice e amico, l’ex seminarista Antonio Alfano, in manette per favoreggiamento e induzione alla prostituzione minorile.

Nei computer di entrambi, sequestrati dai carabinieri del Nas di Milano, da cui dieci giorni fa è partita l’indagine, sono state trovate decine di foto e video pornografici, scaricati da siti internet o dai programmi di file sharing. Gli inquirenti stanno cercando di capire se si tratti di foto e immagini con minori. Se dovesse arrivare la conferma, per i due scatterebbe anche l’accusa di detenzione di materiale pedopornografico.

Inoltre nei pc sono rimaste anche le tracce delle chat gay che l’ex parroco e l’ex seminarista frequentavano per ‘abbordare’ giovani vittime. Nelle conversazioni, i due parlavano delle loro inclinazioni sessuali, di cosa cercavano e cosa volevano fare. “Frasi a volte irripetibili”, confermano gli inquirenti.

Nei prossimi giorni, invece, sarà sentito il medico che nel 1994 denunciò don Seppia perché, a suo dire, il sacerdote molestava al telefono i suoi figli, due femmine di 10 e 13 anni, e un maschio di 15 anni. Dalle indagini era emerso che le chiamate arrivavano dalla parrocchia di San Pietro di Quinto, frequentata dai figli del medico, e dove don Riccardo era allora curato.