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Pallavolo, Carige Genova: si chiude in semifinale una stagione da incorniciare

Genova. Vince Padova e va con pieno merito in finale, ma guardando gli spalti del Palafigoi non si direbbe. Con gli ospiti in netto vantaggio, verso la fine del terzo set, tutto il pubblico biancoblu si alza in piedi e battendo le mani canta: “Siamo fieri di voi”. Un messaggio inequivocabile, rivolto al team allenato da Horacio Del Federico e Claudio Agosto, protagonista di una stagione formidabile. Da neopromossi, sino a gara 4 della semifinale playoff per la serie A1. Il pubblico genovese non poteva chiedere di più alla sua squadra che a fine gara è passata sotto la tribuna, ad abbracciare i tifosi e a lanciare le maglie di una stagione storica.

Sul campo ha vinto la Phyto Performance Padova che ha giocato una gara quasi perfetta, proprio come era accaduto la sera prima alla Carige. La squadra allenata da Paolo Montagnani conquista così la finalissima contro la Ngm Mobile Santa Croce dove partirà da 1 a 0 nella serie.

Del Federico e Montagnani confermano i sestetti della sera precedente ed è Genova a partire molto bene dai box. Aggressivi al servizio e molto grintosi, i genovesi comandano per 8 – 7 dopo un bell’attacco di Di Franco. Al rientro in campo la Carige allunga con Mercorio bravo a chiudere uno scambio lungo: 10 – 7. Montagnani ferma il gioco, ma Pecorari e ancora Mercorio spingono la squadra di casa sul 14 – 10, poi sul 16 – 13. De Marchi tiene a galla Padova che si appoggia a Rosso e Koshikawa per il primo vantaggio esterno sul 18 – 19. Lo schiacciatore giapponese al servizio fa volare la Phyto Performance fino al 19 – 23. Nuti combina bene con Ogurcak e Paoletti (22 – 24), ma ci pensa Burgsthaler con un colpo che sorprende il muro genovese a chiudere il set.

Anche l’avvio di secondo set è molto equilibrato. La Carige si fa valere con Ogurcak. Montagnani sprona i suoi che con Rosso e De Marchi prendono il toccando il 10 – 16. Molto bene al centro anche Cricca e Burgsthaler. Genova soffre in ricezione e nel contempo non riesce a rendersi pericolosa in attacco e il divario aumenta fino all’11 – 18 per Padova. Del Federico butta nella mischia Antonov, poi anche Manassero (spazio pure per Groppi e Donati), ma Padova resta molto concentrata. I veneti commettono pochissime sbavature e in attacco si affidano a un super De Marchi. Nel finale la compagine di casa prova a rientrare, ma gli ospiti non fanno sconti e vanno sul 2 a 0. E’ ancora Burgsthaler a mettere a terra l’ultimo punto.

Il terzo set vede le due squadre ingaggiare un altro duello serrato. Questa volta è Padova a mettere per prima il naso avanti. Mercorio resta costante, ben spalleggiato da Paoletti, ma gli ospiti alzano, se possibile, ancora il livello del loro gioco. Grandi difese, attenzione a muro, in regia un Tiberti formato speciale, e in attacco tanta potenza con Rosso e De Marchi molto prolifici. Il pubblico del Palafigoi non si arrende e il capitano Pecorari prova a scuotere i compagni che rientrano sul – 3 (13 – 16). Ma è un lampo. De Marchi spinge ancora sull’acceleratore. Padova tocca il 16 – 20, poi il 18 – 23. La Carige lotta sino alla fine con il palasport che diventa una bolgia. Padova poco dopo chiude la partita, ma è festa per tutti.

“Abbiamo perso contro una grande squadra che stasera ha mostrato tutto il suo valore – dice Horacio Del Federico, tecnico della Carige -. Non abbiamo rimpianti, abbiamo dato tutto quello che avevamo e siamo orgogliosi di essere arrivati sin qui. Il pubblico è stato straordinario. Partiremo da tutte queste cose per provare a migliorarci l’anno prossimo”.

IL tabellino:
Carige Genova – Phyto Performance Padova 0 – 3
(Parziali 22/25 17/25 19/25)
Carige Genova: Nuti 1, Paoletti 11, Mercorio 11, Ogurcak 11, Di Franco 6, Pecorari 4, Zappaterra, Groppi, Antonov 3, Manassero, Donati, Boroni ne. All. Del Federico – Agosto.
Phyto Performance Padova: Tiberti 2, De Marchi 18, Koshikawa 6, Rosso 9, Cricca 9, Burgsthaler 12, Garghella, Zingaro, Uchikov, Busi, Pagni ne, Gottardo ne. All. Montagnani.
Arbitri: Antonino Genna (Torino) e Davide Prati (Albuzzano).