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Pallanuoto, mister Ricardo Azevedo lascia la RN Camogli

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Camogli. Mister Ricardo Azevedo (nella foto di Fabio Borgarelli) lascia la RN Camogli. Una collaborazione iniziata quattro anni fa, quando il Camogli retrocesse in A2, e che ha visto il coach sulla panchina bianconera in occasioni importanti e storiche per la società.

Le motivazioni della fine del rapporto tra il mister e la società sono di carattere esclusivamente personale. Nessun attrito con la dirigenza, nessun malinteso con i giocatori.

Azevedo: “Torno in America perché sono innamorato di mia moglie e mi manca troppo. In seguito al cambio delle regole del pensionamento, lei non potrà venire a vivere stabilmente in Italia per i prossimi tre anni. E ne sono già passati quattro, non semplici, durante i quali abbiamo avuto la possibilità di vederci poco. Siamo una coppia di genitori con il figlio maschio che si è sposato da poco e la seconda figlia prossima alle nozze. Restiamo noi due e il nostro forte desiderio di diventare presto nonni e trascorrere insieme più tempo possibile. A Camogli ho vissuto una grande e bella esperienza. Sono in dovere di ringraziare la società, che è sempre stata estremamente corretta nei miei confronti, e la comunità. Il presidente Dodero e Mamo Fondelli hanno saputo sviluppare un progetto ambizioso, ed io non posso che augurare loro, e ovviamente a tutta la RN Camogli, ogni successo possibile per il futuro. Confido che a Camogli continui a svilupparsi l’ottimo vivaio che sta facendo emergere dei giovani talenti. Tra due settimane, tornerò in America per un breve periodo, giusto il tempo di fermare alcuni documenti. Poi trascorrerò l’estate a Camogli e, a fine luglio, chiuderò le valigie e tornerò da mia moglie, che mi manca tanto.”

Dodero: “Sono stati quattro anni molto belli e pieni di belle emozioni. Ricardo è una persona seria ed un serio professionista. Il Camogli ha ottenuto ottimi risultati grazie al suo contributo. Oltre ai vari piazzamenti in classifica e al terzo posto in Coppa Italia, mi riferisco anche al fatto che, durante questa stagione, sono stati ben 5 i nostri atleti convocati in Nazionale. Sicuramente è anche merito della sua panchina, del suo essere un grande personaggio e un grande tecnico”.